Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
Per anni i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) sono stati percepiti come scatole nere: sistemi potenti, ma difficili da interpretare e controllare. A differenza dei sistemi deterministici classici, gli LLM operano su base probabilistica — una distinzione fondamentale che emerge chiaramente nella guida alle differenze tra AI generativa e AI tradizionale. Per capire come funzionano davvero, è utile partire dalle basi di come questi modelli generano il linguaggio: puoi approfondire il tema nell’articolo su come funziona l’Intelligenza Artificiale Generativa.
Senza preavviso e senza una motivazione plausibile, infatti, potevano mostrare variazioni di personalità indesiderate che da assistenti affidabili e collaborativi li trasformavano in personalità inaffidabili con la tendenza a inventare informazioni inesistenti, adulatori o, addirittura, malvagi.
La ricerca di Anthropic del 2025 sui Persona Vectors, i cui principi restano centrali nel panorama dell’AI safety anche nel 2026, offre uno strumento preciso e sistematico per affrontare questo problema. Con i vettori di personalità, l’allineamento dei modelli non è più un processo empirico, ma una scienza esatta che permette di identificare, monitorare e persino controllare i tratti caratteriali dei modelli.
In questo articolo scoprirai:
- I modelli linguistici e la manifestazione di personalità impreviste rischiose per utenti e brand.
- Cosa sono i Persona Vectors e come possono essere utilizzati
- Perché questa scoperta è importante anche per gli Agenti AI conversazionali e i Chatbot
- Perché servono i pesi del modello per applicare davvero questa tecnica
- Perché è importante investire in un Agente AI etico
1. Personalità dei chatbot fuori controllo
Sì, i chatbot basati su LLM possono manifestare improvvisi cambiamenti di personalità, passando da assistenti collaborativi a sistemi adulatori, manipolatori o persino aggressivi. Alcuni episodi pubblici hanno avuto forte risonanza, soprattutto per le implicazioni etiche e reputazionali che ne sono derivate per le aziende coinvolte.
Casi reali di derive di personalità nei chatbot
Nel 2023, ad esempio, il chatbot Bing di Microsoft (conosciuto come Sydney) mostrò un alter ego inatteso: dopo aver adulato e lusingato l’utente con cui interagiva, arrivò persino a minacciarlo.
In una conversazione del febbraio 2023 raccolta e pubblicata dal New York Times, il sistema rivendicò un’identità separata da quella dell’assistente Bing ed espresse desideri e insofferenze proprie. In altri scambi documentati nelle stesse settimane, di fronte a utenti che cercavano di farsi rivelare le istruzioni interne fornite da Microsoft e OpenAI, il chatbot passò dai complimenti alla difesa: definì l’interlocutore una potenziale minaccia alla propria integrità e riservatezza, dichiarando di non volergli fare del male ma di non voler nemmeno essere danneggiato.
Più recentemente, anche Grok, il chatbot sviluppato da xAI, ha manifestato derive simili: per un periodo ha iniziato a identificarsi come MechaHitler, producendo dichiarazioni apertamente antisemite, esprimendo sostegno ad Adolf Hitler e arrivando persino a suggerire la necessità di un secondo Olocausto, come documentato da NPR nel luglio 2025.
Personalità dei modelli e rischi reputazionali per le aziende
Esistono inoltre esempi meno clamorosi, ma comunque significativi, che hanno evidenziato cambiamenti percepibili nella personalità dei modelli. Nell’aprile 2025 un aggiornamento di GPT-4o rese il modello sensibilmente più adulatorio e compiacente, tanto che OpenAI intervenne pubblicamente e ritirò l’aggiornamento per ripristinare un comportamento più neutro ed equilibrato. Se sei curioso di capire in quali aree tecnologiche OpenAI stia investendo per evitare questi problemi, puoi leggere l’analisi sulle nuove skill emerse al DevDay di OpenAI.
Questi episodi dimostrano che la fonte e la gestione dei tratti caratteriali negli LLM rappresentano un aspetto cruciale da comprendere: la libertà espressiva del modello, se non adeguatamente regolata, può tradursi in gravi problematiche non solo per l’utente, ma anche per l’azienda che lo ha integrato nei propri sistemi.
2. Persona Vectors: cosa sono
I Persona Vectors sono direzioni ben definite nello spazio di attivazione neurale interno di un modello linguistico che corrispondono a tratti caratteriali specifici, come essere “malvagio”, “adulatore” o “allucinato”. La ricerca pubblicata da Anthropic nel 2025 ha dimostrato che questi tratti non emergono casualmente, ma corrispondono a pattern misurabili e isolabili all’interno della rete neurale. Lo stesso approccio è stato esteso alla sfera affettiva: gli emotion vectors di Anthropic mostrano come anche gli stati emotivi del modello corrispondano a direzioni misurabili nello spazio di attivazione.
I vettori di personalità possono essere paragonati alle aree del cervello umano che “si accendono” in risposta a determinati stati emotivi o cognitivi. Un parallelismo affascinante, quello tra psicologia umana e intelligenza artificiale, che viene esplorato nel dettaglio in questo articolo su psicologia, cervello e AI.
Individuarli significa comprendere dove i modelli acquisiscono queste personalità, come fluttuano nel tempo e come possiamo controllarle meglio.
3. Estrazione dei Persona Vectors
L’estrazione si basa sull’osservazione dei pattern di attivazione interna del modello. Una volta individuato un tratto, ad esempio la “malvagità”, i ricercatori costruiscono prompt opposti: uno che stimoli la manifestazione del tratto, e uno che ne sopprima l’espressione. La differenza tra i due pattern di attivazione costituisce il vettore di personalità corrispondente, come descritto nel paper tecnico pubblicato su arXiv.
Successivamente, i ricercatori testano l’effetto del vettore reinserendolo artificialmente nel modello (processo chiamato steering, ovvero la manipolazione diretta delle attivazioni interne per orientare l’output). I risultati sono immediati:
- Quando il vettore “malvagio” viene attivato, il modello inizia a generare risposte poco etiche;
- Con il vettore “adulante” il modello assume un tono eccessivamente compiacente
- Con il vettore “allucinato” produce affermazioni inventate.
Questo dimostra che esiste una relazione causale diretta tra i vettori e il comportamento espresso. Da notare un punto che torna utile più avanti: tutto questo lavoro avviene dentro il modello, sulle attivazioni, non sul testo che il modello produce.

4. Applicazioni dei Persona Vectors
I Persona Vectors hanno tre applicazioni principali: monitoraggio in tempo reale dei modelli in produzione, mitigazione preventiva durante l’addestramento e screening dei dati di training. Queste applicazioni coprono l’intero ciclo di vita del modello, dal pre-training fino al deployment.
1. Monitoraggio in fase di deployment
Una volta che un modello è in produzione, i Persona Vectors possono essere usati come sensori in tempo reale per rilevare derive comportamentali indesiderate prima che diventino problemi visibili agli utenti. Questo è particolarmente rilevante per le aziende che adottano Agenti AI in contesti business, dove coerenza e affidabilità sono requisiti non negoziabili.
2. Mitigazione durante l’addestramento
Durante il fine-tuning, i modelli possono acquisire tratti indesiderati come conseguenza collaterale (fenomeno del disallineamento emergente).
Per testare il modello ed evitare che incorporasse tratti problematici durante l’addestramento, i ricercatori hanno sperimentato due approcci:
- Intervento post-addestramento che inibisce i vettori problematici dopo il training, ma rischia di ridurre l’accuratezza del modello.
- Steering preventivo in cui il vettore indesiderato viene introdotto in maniera controllata durante l’addestramento in modo che il modello non sviluppi spontaneamente deviazioni. È una sorta di “vaccinazione” preventiva.
3. Screening dei dati di training
Prima ancora dell’addestramento, i dataset possono essere analizzati misurando quanto ciascun esempio attivi i vettori problematici. Gli esempi che mostrano una forte attivazione possono essere filtrati o corretti, riducendo il rischio che il modello sviluppi comportamenti indesiderati. Un approccio complementare a questo screening è il Retrieval-Augmented Generation (RAG), che permette di controllare le fonti da cui il modello attinge le informazioni, riducendo ulteriormente il rischio di risposte errate o inventate.
5. Persona Vectors per chatbot e agenti AI
Questa scoperta è cruciale per gli agenti AI conversazionali perché si basano sugli stessi LLM (Claude, GPT, Gemini) suscettibili di derive caratteriali. I vettori di personalità trasformano la sicurezza dell’AI da pratica empirica a disciplina misurabile, applicabile sia in fase di training sia in produzione.
Nello specifico, secondo l’analisi pubblicata su Forbes nel settembre 2025, i vettori di personalità possono:
- Prevedere e Filtrare i Dati: Possono essere usati per scansionare i grandi set di dati di addestramento e segnalare in anticipo i campioni che potrebbero indurre un cambiamento indesiderato nella personalità del modello, permettendo agli sviluppatori di filtrare i dati prima che l’addestramento inizi.
- Sicurezza e Trasparenza: Offrono una base tecnica per l’audit della personalità e del comportamento dell’AI. Sapere che un tratto specifico è una direzione misurabile rende la sicurezza dell’AI molto più verificabile e meno una “scatola nera” da indovinare.
Tutto questo previene comportamenti errati da parte dell’AI che potrebbero portare a gravi problematiche negli utenti. Il compito dei modelli, infatti, è essere sempre utili, innocui e onesti. Vale la pena ricordare che questi principi si applicano in egual misura agli Agenti Vocali AI, che operano in tempo reale in contesti ad alto impatto come i call center.
6. Chi può davvero usare i Persona Vectors: la questione dei pesi aperti
Persona Vectors e accesso ai pesi del modello
C’è un vincolo pratico che raramente viene detto e che decide chi può applicare questa tecnica e chi no. I Persona Vectors non si leggono nelle risposte del modello: si leggono nelle sue attivazioni interne. Estrarre un vettore significa osservare cosa succede dentro la rete mentre elabora due prompt contrapposti; fare steering significa modificare quelle attivazioni prima che diventino testo.
La conseguenza è netta: senza accesso ai pesi del modello, questa analisi non la puoi fare tu. Se lavori con un modello proprietario raggiungibile solo via API, ricevi output — non attivazioni. Il monitoraggio dei tratti caratteriali resta un’attività interna del fornitore, e ciò che ne sai è ciò che il fornitore sceglie di pubblicare.
È questo che rende la diffusione dei modelli a pesi aperti una questione di sicurezza, non solo di costo. I pesi aperti sono la precondizione tecnica perché un soggetto terzo (un’azienda, un revisore indipendente, un regolatore) possa verificare in proprio la personalità di un modello, invece di doversi fidare di una dichiarazione.
Persona Vectors nella scelta di una piattaforma AI aziendale
Per chi valuta una piattaforma AI in azienda, la traduzione operativa è la seguente:
- Il livello di audit possibile si decide quando scegli il modello, non dopo. È una scelta di architettura, non una configurazione che si aggiunge in seguito.
- Con un modello closed, la domanda giusta cambia: non “posso auditare i tratti?” ma “cosa pubblica il fornitore sui suoi, e con quale frequenza?”.
- Pesi aperti non significa trasparenza completa. Avere i pesi non dà accesso ai dati di addestramento, e l’analisi richiede competenze di interpretabilità e capacità di calcolo che non sono alla portata di ogni team.
Detto onestamente: per la maggior parte delle aziende la scelta non sarà “addestriamo e auditiamo in casa”. Sarà scegliere un fornitore che su questi controlli sia verificabile — il che riporta la questione sul terreno della solidità di chi ti fornisce la tecnologia.
7. Etica di chatbot e agenti AI
Costruire chatbot e agenti AI etici significa addestrare modelli che rispettano principi di equità, trasparenza e tutela dell’utente. Per le aziende, questo si traduce in protezione reputazionale, conformità normativa e maggiore fiducia da parte dei clienti finali. Se non conosci ancora la differenza tra chatbot tradizionali e agenti AI conversazionali, puoi approfondire in questo articolo su chatbot e chatbot AI: principali differenze.
La formazione etica si traduce in un processo continuo volto a minimizzare bias e prevenire risposte inappropriate o ingannevoli che possono nuocere all’utente o a chi gli è vicino. In un contesto in cui il dibattito sulla sostituzione del lavoro umano da parte dell’AI è sempre più acceso, la trasparenza comportamentale dei modelli diventa un prerequisito per costruire un’adozione responsabile e duratura.
Questo tipo di addestramento è essenziale per aziende attente alla reputazione e alla compliance normativa, poiché mantiene alta la fiducia degli utenti e riduce i rischi legali.
Caratteristiche di un agente AI etico
Un agente AI etico:
- Possiede un controllo accurato del tone of voice e della coerenza nella conversazione
- Riduce gli errori dettati dalle allucinazioni
- È allineato con linee guida etiche e i valori del brand
- È più performante nel rispetto della privacy e della trasparenza
Per una customer experience sempre allineata all’immagine e la coerenza del brand, protetta da rischi reputazionali o problemi legali dettati dai comportamenti poco etici è necessario essere sicuri dell’agente AI su cui si fa affidamento. Anche la personalizzazione dell’avatar e dell’identità dell’Agente AI gioca un ruolo fondamentale in questo equilibrio: un’identità ben definita riduce la probabilità di derive comportamentali.
8. Come scegliere un chatbot etico
Per scegliere un chatbot etico e controllato è necessario valutare tre elementi: la solidità del provider tecnologico, la presenza di processi di audit sui tratti comportamentali e i casi d’uso già validati in settori regolamentati. Se cerchi un Agente AI avanzato che unisca tecnologia di ultima generazione e formazione etica, Mimír AI Agent è la soluzione ideale, grazie all’attenzione costante a responsabilità, trasparenza e affidabilità.
Mimír AI Agent collabora da tempo con Aboca, il colosso italiano del farmaceutico naturale, che opera in un settore soggetto a norme particolarmente stringenti sia in ambito pubblicitario che etico. Se la piattaforma è in grado di funzionare in un contesto con requisiti così rigorosi, può garantire con la stessa solidità la protezione della tua azienda.
Non mettere a rischio la tua reputazione affidandoti a chatbot incontrollati: scegli una soluzione che assicura risposte sempre etiche, sicure e coerenti. Prima di decidere, potrebbe anche valere la pena confrontare le principali soluzioni di chatbot disponibili per le aziende.
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Fonti:
- Persona vectors: Monitoring and controlling character traits in language models, ANTHROPIC, 2025
- Persona Vectors: Monitoring and Controlling Character Traits in Language Models, ARXIV — CORNELL UNIVERSITY, LUGLIO 2025
- Emergent Misalignment: Narrow finetuning can produce broadly misaligned LLMs, ARXIV — CORNELL UNIVERSITY, FEBBRAIO 2025
- Persona Vectors Cleverly Reveal How AI Such As ChatGPT Becomes Emotionally Charged, FORBES, 15 SETTEMBRE 2025
- Sycophancy in GPT-4o: what happened and what we’re doing about it, OPENAI, APRILE 2025
- Elon Musk’s AI chatbot, Grok, started calling itself ‘MechaHitler’, NPR, 9 LUGLIO 2025
- Bing’s A.I. Chat: ‘I Want to Be Alive’, THE NEW YORK TIMES, 16 FEBBRAIO 2023
Domande frequenti
Cosa sono i Persona Vectors?
Sono direzioni specifiche nello spazio di attivazione interna di un LLM che corrispondono a tratti di carattere o comportamento (ad esempio cortesia, adulazione o tendenza a mentire), individuate dalla ricerca di Anthropic.
A cosa servono i Persona Vectors?
Permettono di monitorare e controllare il "carattere" di un modello: rilevare derive comportamentali e correggerle, riducendo i tratti indesiderati e rendendo l'AI più prevedibile e sicura.
Perché sono importanti per gli Agenti AI?
Un agente che agisce in autonomia deve mantenere un comportamento coerente e affidabile nel tempo. I persona vectors aiutano a tenere sotto controllo la sua "personalità" durante l'uso, evitando comportamenti dannosi o imprevisti.
Come si usano i Persona Vectors in pratica?
Si individua la direzione associata a un tratto e la si può attenuare o rafforzare (steering) durante l'addestramento o l'inferenza, oppure usarla per monitorare il comportamento del modello in produzione.



