MimìrCast: le novità sull’AI ogni giorno Ascolta il podcast ➔
DevDay di OpenAI e nuove skills: in quali aree è strategico investire?

DevDay di OpenAI e nuove skills: in quali aree è strategico investire?

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è passata dall’essere una promessa tecnologica a un’infrastruttura reale del lavoro. Il DevDay 2025 di OpenAI ha confermato questa trasformazione, mostrando come l’AI non sarà più solo uno strumento di supporto, ma un partner operativo capace di pianificare, agire e apprendere. Ma cosa significa tutto questo per le aziende e per i leader che vogliono investire in persone e competenze adatte al futuro? In questo articolo analizziamo le principali novità annunciate durante il DevDay, e come queste cambieranno il panorama delle professioni e delle skill strategiche da qui al 2030. notionvc: 940d24d4-d5ef-456a-a11f-359738b0f252 In questo articolo scoprirai:

Un esempio di questo shift verso l’AI come partner operativo lo vediamo nel caso Lovart nel design, dove la creatività umana viene messa alla prova.

Per capire quanto è cambiato in dodici mesi, vale la pena rileggere novità del DevDay 2024, la scorsa edizione dello stesso evento.

  • Che cos’è il DevDay e perchè è così rilevante
  • Le principali novità presentate da OpenAI (AgentKit, App SDK, Sora 2, integrazione app)
  • Come queste tecnologie cambieranno il lavoro e le professioni entro il 2030
  • Le skills più richieste entro il 2030 secondo il Future of Jobs Report 2025 del WEF
  • In quali aree è più strategico investire per un ritorno sicuro

DevDay di OpenAI: cos’è e perché conta

Il DevDay è l’evento annuale con cui OpenAI presenta le innovazioni più importanti legate al suo ecosistema. L’edizione 2025 tenutasi a San Francisco il 6 ottobre ha spostato il focus dall’intelligenza artificiale come modello linguistico a un ecosistema che punta a fare del linguaggio l’interfaccia principale per interagire con il digitale. Durante l’evento, OpenAI ha presentato strumenti pensati per costruire, integrare e gestire agenti AI in modo scalabile, trasformando radicalmente il modo in cui le imprese potranno progettare automazioni e processi intelligenti. Già con le novità annunciate al DevDay 2024 l’azienda aveva tracciato la rotta verso questa visione.

Novità annunciate al DevDay 2025

Al DevDay sono state presentate diverse innovazioni, rivolte sia agli utenti finali di ChatGPT sia agli sviluppatori:

  1. ChatGPT si apre alle app integrate: da Booking a Canva, Spotify o Zillow. Gli utenti potranno prenotare, progettare o generare contenuti direttamente dalla chat. ChatGPT suggerirà automaticamente l’app più utile in base al contesto della conversazione.
  2. Sora 2: un nuovo modello di intelligenza artificiale per la generazione di video e scene realistiche. È parte dell’ecosistema OpenAI per potenziare applicazioni visive e multimediali. Sebbene sia in fase avanzata, la sua integrazione commerciale è prevista nelle prossime fasi di sviluppo.
  3. AgentKit: il nuovo framework per la creazione di agenti AI autonomi che ragionano, pianificano e prendono decisioni. È uno strumento rivoluzionario, ancora in fase di espansione, che semplifica la costruzione di flussi complessi e l’integrazione di API e database, abilitando nuove automazioni intelligenti.
  4. Apps SDK, basato sul Model Context Protocol (MCP), permette di costruire app native per ChatGPT e connettere strumenti esterni. È open source, per favorire interoperabilità e innovazione.
  5. Vendita diretta tramite ChatGPT: con checkout e pagamento integrati, aprono la strada all’e-commerce conversazionale. Se vuoi conoscere più nel dettaglio come funziona questa feature puoi leggere Si può vendere con ChatGPT? OpenAI lancia Instant Checkout.

AgentKit di OpenAI: cos’è e perché era attesa

AgentKit rappresenta la vera rivoluzione del DevDay 2025. Permette di costruire agenti AI che ragionano, pianificano e prendono decisioni autonome , semplificando processi che finora richiedevano orchestrazioni complesse e settimane di sviluppo. Gli sviluppatori possono orchestrare flussi complessi, integrare API, connettere database e costruire logiche agentiche senza partire da zero in un tempo minore e con maggior semplicità. AgentKit, infatti, include:

Una volta costruiti questi flussi, resta la domanda operativa: le 8 metriche per valutare gli agenti aiutano a capire quando l’investimento in AgentKit produce ROI.

  • Un Agent Builder, interfaccia visuale per la creazione e il training di agenti;
  • Registri di connettori API e pipeline di valutazione;
  • Strumenti per testare e monitorare le performance degli agenti.
Agentkit
Fonte: OpenAI

SDK e app integrate in ChatGPT

OpenAI ha introdotto anche un nuovo SDK che permette di far “vivere” le applicazioni dentro ChatGPT . Significa che le aziende potranno costruire app conversazionali integrate, in cui l’utente non esce mai dalla chat, ma interagisce con moduli interni che dialogano tra loro. Questo trasforma ChatGPT in un vero e proprio ecosistema operativo . Ciò significa esperienze più fluide e personalizzate per gli utenti e nuove opportunità per le aziende di offrire servizi integrati.

Impatto delle novità OpenAI sulle skills richieste

Il cambiamento delle professioni non è qualcosa che accadrà in futuro è già iniziato. L’intelligenza artificiale è ormai parte della nostra quotidianità e le innovazioni presentate al DevDay, come l’ AgentKit , lo dimostrano chiaramente: l’AI non si limita più ad assistere, ma offre strumenti concreti per automatizzare attività complesse che prima richiedevano tempo, attenzione e risorse umane. La vera differenza, oggi, non sta più tra chi “sa usare” la tecnologia e chi no, ma tra chi sa evolvere le proprie competenze per collaborare con l’intelligenza artificiale e chi resta ancorato a modelli statici. La competizione, infatti, si sposta dal semplice utilizzo della tecnologia alla capacità di dirigerla, governarla e tradurla in valore . Se, ad esempio, in passato il vantaggio competitivo di un programmatore risiedeva nella conoscenza approfondita del codice, oggi il valore si misura nella capacità creativa di progettare soluzioni intelligenti , di capire come e quando usare l’AI per risolvere problemi e generare impatto reale. Per le aziende, questo significa rivedere le strategie di investimento nel capitale umano: ridurre le mansioni ripetitive e valorizzare figure ibride, capaci di comprendere il contesto, dialogare con gli agenti AI e guidarli verso obiettivi strategici. È proprio su questo terreno che si gioca il ritorno dell’investimento: spesso l’AI generativa non genera ROI perché il problema non è la tecnologia, ma l’organizzazione e le competenze.

Competenze richieste entro il 2030

Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum , entro il 2030 circa il 39% delle competenze chiave richieste ai lavoratori subirà cambiamenti significativi . Il mercato del lavoro è previsto attraversare una trasformazione importante, con la s comparsa di oltre 90 milioni di ruoli tradizionali e la creazione di più di 170 milioni di nuove posizioni . È importante, però, sottolineare che il report mostra proiezioni basate sulle tendenze attuali, che devono essere interpretate con cautela a causa della rapidità con cui evolvono tecnologia e contesti geopolitici.

Quali sono le skill in crescita?

Tra le competenze considerate già oggi cruciali, ma destinate a diventare ancora più strategiche entro il 2030 troviamo intelligenza artificiale e big data, pensiero analitico, pensiero creativo, resilienza, flessibilità, agilità e alfabetizzazione tecnologica . A queste si aggiungono capacità come leadership e influenza sociale, curiosità e apprendimento continuo, pensiero sistemico, gestione dei talenti, motivazione e consapevolezza di sé , che sottolineano l’importanza persistente delle competenze umane e relazionali anche in un contesto di rapidi progressi tecnologici. Competenze emergenti come reti, cybersecurity e sostenibilità ambientale stanno crescendo in importanza ma sono ancora in fase di affermazione; è strategico iniziare a investire ora in questi ambiti per anticipare la domanda futura. Restano invece stabili, senza prevedibili aumenti di utilizzo, competenze come empatia, ascolto attivo, orientamento al servizio e gestione operativa . Possiamo, dunque, riassumere le 5 aree di maggior sviluppo in:

  1. Competenze tecnologiche: AI, Big Data, cybersecurity, automazione.
  2. Pensiero analitico e innovazione: saper risolvere problemi complessi e progettare soluzioni nuove.
  3. Apprendimento continuo (lifelong learning): la capacità di imparare e adattarsi costantemente.
  4. Leadership e influenza sociale: guidare team ibridi composti da persone e agenti AI.
  5. Resilienza e flessibilità cognitiva: affrontare il cambiamento con agilità e spirito costruttivo.

Quali competenze perderanno valore?

Il report indica che alcune competenze tradizionali come la multilingua, la lettura, la scrittura, la matematica e abilità manuali specifiche potrebbero non crescere significativamente in termini di domanda nei prossimi anni. Queste restano importanti, ma gli investimenti formativi e strategici delle aziende punteranno maggiormente sulle competenze emergenti e tecnologiche, favorendo la capacità di supervisionare, interpretare e guidare l’uso dell’intelligenza artificiale più che su abilità automatizzabili.

Report WEF
FONTE: WORLD ECONOMIC FORUM

AI e lavoro: le skills del futuro

Il messaggio del DevDay, come già anticipavamo in questo articolo è chiaro: l’intelligenza artificiale non è una nemica , ma un acceleratore di capacità umane. Non toglierà lavoro alle persone, ma renderà obsolete le mansioni statiche e ripetitive , spingendo le aziende a valorizzare pensiero critico, creatività e leadership . Il futuro del lavoro non sarà umano o artificiale, ma umanamente intelligente : persone che collaborano con le macchine per generare più valore, più rapidamente . Così come i programmatori non spariranno con l’AI, le loro competenze evolveranno , adattandosi a nuovi strumenti e processi. Gli Agenti AI servono proprio a questo: ottimizzare il lavoro, liberare tempo e permettere alle persone di concentrarsi su attività a maggior valore , aumentando produttività e risultati economici. Proprio su questo principio nasce Mimír AI Agent , il nostro agente AI conversazionale in grado di prendere decisioni autonome , alleggerire i carichi di lavoro e automatizzare le richieste ripetitive . Mimír AI Agent è uno strumento strategico sia per chi lo utilizza all’interno dell’organizzazione , sia per chi lo impiega per migliorare la comunicazione e la customer experience.

Se vuoi scoprire come Mimír AI Agent può ottimizzare la tua azienda e migliorare le performance per ottenere un ROI superiore , clicca sul pulsante qui sotto e richiedi una demo.

Fonti:
Tabella dei contenuti
Articoli correlati:
Vuoi che l'AI diventi il tuo motore di valore più potente?

Ti accompagniamo noi con Mimír AI Agent.