Nel ciclismo professionistico moderno il distacco tra un podio e un piazzamento anonimo si misura spesso in pochi secondi, decisi in una frazione di gara. È esattamente in questo spazio che il Team Visma | Lease a Bike ha scelto di investire, costruendo con McKinsey un sistema di analisi dati e intelligenza artificiale che sta ridefinendo il modo in cui si prepara e si corre una gara. Il caso, raccontato dalla stessa McKinsey e da diverse testate specializzate, è uno degli esempi più concreti di come l’AI stia entrando nello sport ad alto livello.
In questo articolo scoprirai:
- come è nata e si è evoluta la partnership tra Team Visma | Lease a Bike e McKinsey/QuantumBlack;
- cos’è la Control Room e quali dati aggrega per supportare le decisioni tattiche in gara;
- il ruolo della nuova partnership con Mistral AI annunciata nel 2026;
- le resistenze regolamentari di UCI e ASO sull’uso della tecnologia in corsa;
- quale lezione il caso Visma offre sull’integrazione tra AI e giudizio umano nello sport.
Una partnership nata nel 2024 e già estesa
La collaborazione tra il team olandese e McKinsey è iniziata nel 2024 e, dopo i primi risultati, è stata recentemente rinnovata ed estesa. Al centro c’è QuantumBlack, la divisione AI di McKinsey che porta nel ciclismo un’eredità maturata anche in Formula 1: trasformare grandi quantità di dati complessi in indicazioni operative immediate per allenatori e atleti.
L’obiettivo dichiarato non è sostituire l’esperienza umana, ma potenziarla. Come ha spiegato il CEO Richard Plugge, «combinando la nostra competenza nelle corse con QuantumBlack stiamo creando un nuovo modo di correre». Il direttore sportivo Marc Reef è ancora più diretto sul valore pratico: il sistema «ci aiuta a tagliare il rumore di fondo di una gara, rendendo più semplice individuare la tattica giusta».
La Control Room: il cervello tattico della squadra
Il volto più visibile di questo approccio è la Control Room, descritta dalla squadra come una sorta di “sistema nervoso centrale” tattico. Si tratta di un centro operativo mobile, di fatto un van attrezzato, che aggrega in un’unica dashboard flussi di dati altrimenti dispersi: segnale TV in diretta, comunicazioni radio di gara, tracciamento GPS dei corridori e sensori meteo in tempo reale.
All’interno lavorano performance coach e data analyst che interpretano queste informazioni attraverso interfacce progettate per essere lette “a colpo d’occhio”. Il risultato è la capacità di:
- identificare istantaneamente corridori in fuga e gruppi all’inseguimento;
- monitorare distacchi e variazioni meteo per anticipare il momento ideale per attaccare o difendersi;
- trasmettere comunicazioni critiche più rapidamente della radio di gara tradizionale, ad esempio in caso di problemi meccanici.
È un passaggio dichiarato dal “correre a sensazione” a una strategia guidata dai dati, dove la differenza tra podio e centro gruppo dipende spesso da decisioni prese in un secondo. Per i fuoriclasse della squadra, a partire da Jonas Vingegaard, significa avere alle spalle un supporto tattico paragonato a quello di una scuderia di Formula 1.
L’AI come strumento di “marginal gains”
Il principio che guida questa innovazione è quello dei marginal gains: tanti piccoli miglioramenti che, sommati, fanno la differenza. L’intelligenza artificiale di QuantumBlack permette di simulare scenari di gara, accelerare la preparazione e arrivare alle corse meglio informati. Non genera decisioni al posto dello staff, ma comprime i tempi di analisi e riduce l’incertezza in un contesto dove ogni secondo conta.
Questo tipo di applicazione si inserisce in un trend più ampio che riguarda l’intero rapporto tra intelligenza artificiale e sport, dove la ricerca sta progressivamente distinguendo tra promesse di marketing e benefici reali. Nel ciclismo in particolare, il dibattito su cosa l’AI può fare oggi e cosa resta sul piano della progettazione è più che mai aperto.
Non solo McKinsey: l’arrivo di Mistral AI
La spinta tecnologica del team non si ferma a McKinsey. Il 26 febbraio 2026 Visma | Lease a Bike ha annunciato anche una partnership con Mistral AI, tra le principali aziende europee del settore, con un ruolo da premium e technology partner. L’idea è la stessa: processare informazioni più velocemente e affinare l’analisi su gara e preparazione. Come ha sintetizzato l’Head of Strategy Patrick Broe, «nel ciclismo di alto livello di oggi i dati sono ovunque, e sfruttare l’AI è essenziale per restare competitivi».
Le resistenze: il nodo regolamentare
L’innovazione non è priva di tensioni. La Control Room è finita sotto la lente dell’UCI, l’unione ciclistica internazionale, preoccupata per la parità di accesso alla tecnologia e per il mantenimento della «primazia dell’uomo sulla macchina». UCI e ASO non hanno accreditato il veicolo per il Tour de France, anche se la squadra ha sostenuto di non aver mai formalmente richiesto tale accredito.
Plugge ha difeso il progetto definendolo «una bella innovazione» e sottolineandone il valore in termini di sicurezza: i team leader nel convoglio di gara «hanno un po’ più di spazio e devono rispondere a una sola fonte di informazione, anziché a molte». Secondo il CEO, diversi dirigenti di altre squadre lo hanno contattato per complimenti e domande, segno di un interesse diffuso. Il tema, in fondo, è lo stesso che attraversa tutto il rapporto tra AI generativa e ciclismo professionistico: dove si colloca il confine tra vantaggio competitivo legittimo e snaturamento dello sport?
Cosa insegna il caso Visma
Il caso Team Visma | Lease a Bike mostra come l’intelligenza artificiale ad alto livello funzioni meglio quando amplifica il giudizio umano invece di pretendere di sostituirlo: i dati arrivano filtrati, le decisioni restano allo staff. È una lezione che vale ben oltre il ciclismo e che si ritrova in molte applicazioni dell’AI dedicate alle performance sportive. La vera competizione, oggi, non è solo sulle gambe dei corridori, ma anche sulla capacità di leggere e usare i dati nel momento giusto.
Fonti:
- McKinsey – How Team Visma Lease a Bike and McKinsey are racing smarter with AI
- Visma – Inside the Team Visma Lease a Bike Control Room
- Team Visma Lease a Bike – Estensione della partnership con McKinsey
- IDL Pro Cycling – The Visma Lease a Bike Control Room: F1-style tech for Vingegaard
- Domestique Cycling – Visma Lease a Bike turns to AI for marginal gains
- IDL Pro Cycling – The rise of AI in cycling
- Escape Collective – Discussione su McKinsey e Lease a Bike
- Visma – How AI optimises performance for Team Visma Lease a Bike
- France Le Tour – Team Visma Lease a Bike 2025
Domande frequenti
Cos'è la Control Room del Team Visma Lease a Bike?
È un centro operativo mobile, di fatto un van attrezzato, che aggrega in tempo reale segnale TV, radio di gara, tracciamento GPS e dati meteo in un'unica dashboard. Performance coach e analisti la usano per prendere decisioni tattiche più rapide durante la corsa.
Qual è il ruolo di McKinsey nel Team Visma Lease a Bike?
McKinsey collabora con il team dal 2024 attraverso la sua divisione AI QuantumBlack, che traduce dati di gara complessi in indicazioni operative immediate. Il sistema simula scenari di corsa e aiuta staff e corridori a individuare le tattiche migliori. La partnership è stata recentemente estesa.
L'intelligenza artificiale sostituisce le decisioni dei direttori sportivi?
No. Il sistema potenzia il giudizio umano filtrando i dati e riducendo i tempi di analisi, ma le decisioni tattiche restano allo staff. È un supporto, non un sostituto, in linea con il principio dei marginal gains.



