La Banca Centrale Europea ha convocato d’urgenza le maggiori banche dell’area euro per martedì 26 maggio 2026, e al centro c’è un nome: Claude Mythos, l’intelligenza artificiale di Anthropic capace di scovare in massa le falle dei software. È la prima volta che un’autorità monetaria interviene su un modello di AI, perché la stessa tecnologia che protegge i programmi può essere usata per attaccarli.
In questo articolo scoprirai:
- Perché la BCE ha convocato le banche e cosa rischia il sistema finanziario
- Cos’è Project Glasswing e perché Anthropic ha creato una coalizione di 50 aziende
- Come funziona Claude Mythos Preview e perché non è disponibile pubblicamente
- I numeri delle vulnerabilità trovate (bug di 27 anni inclusi)
- Perché Claude Mythos è considerato un pericolo (il dilemma dual-use)
- Cosa cambia per le aziende italiane e i professionisti IT
La BCE convoca le banche sul caso Claude Mythos
La BCE vigila su circa 111 grandi banche dell’eurozona e teme che le capacità offensive di Mythos possano accelerare gli attacchi al sistema finanziario. Il punto più delicato è l’asimmetria di accesso: il modello è stato concesso a una cinquantina di organizzazioni, quasi tutte statunitensi e legate a Project Glasswing, mentre nessuna banca europea è nella lista. Per questo la BCE chiederà agli istituti americani che lo hanno già testato di condividere con le controparti europee, oggi escluse, ciò che hanno imparato.
A spiegare l’urgenza è Frank Elderson, vicepresidente del Consiglio di vigilanza della BCE. Come riporta The Irish Times, oggi una patch di sicurezza può essere analizzata a ritroso e trasformata in exploit in circa trenta minuti, non più in settimane. Elderson ha usato una metafora musicale: non basta più procedere “andante”, bisogna andare “presto”, e ha precisato che non avere accesso al modello non è una scusa per restare fermi.
Sullo sfondo c’è l’allarme della stessa Anthropic, che stima un margine difensivo di appena tre-cinque mesi prima che capacità simili si diffondano. Alle banche la BCE chiede qualcosa di concreto: dimostrare che i piani di patching e di continuità operativa reggono con tempi molto più stretti del solito, fornitori ICT critici inclusi. Al momento nessun incidente bancario è stato pubblicamente collegato a Claude Mythos: è una mossa di prevenzione.
DORA e NIS2: per le banche è un obbligo, non un consiglio
Per le banche europee l’urgenza si somma agli obblighi del DORA (Digital Operational Resilience Act), in vigore dal 2025, che impone test di resilienza operativa e una gestione rigorosa del rischio ICT dei fornitori terzi. Insieme alla NIS2 e al Cyber Resilience Act, è il quadro normativo che trasforma la richiesta della BCE da semplice raccomandazione a obbligo di fatto.
Project Glasswing: il progetto che usa Claude Mythos
Project Glasswing è una coalizione difensiva guidata da Anthropic per trovare e correggere vulnerabilità nel software critico globale prima che modelli AI sempre più capaci possano essere usati per attaccarlo. L’iniziativa è stata lanciata ad aprile 2026 e, secondo l’update ufficiale del 22 maggio 2026, ha già coinvolto circa 50 organizzazioni partner.
I dodici partner fondatori sono Amazon Web Services, Apple, Broadcom, Cisco, CrowdStrike, Google, JPMorganChase, Linux Foundation, Microsoft, NVIDIA, Palo Alto Networks e Anthropic stessa. A questi si aggiungono oltre 40 organizzazioni che gestiscono infrastrutture software critiche e che hanno ricevuto accesso al modello sotto stretto controllo, come documentato nella pagina ufficiale del progetto.
L’impegno economico di Anthropic è di 100 milioni di dollari in crediti d’uso del modello, più 2,5 milioni a OpenSSF e Alpha-Omega e 1,5 milioni alla Apache Software Foundation, una cifra pensata per supportare i maintainer open source che da soli non avrebbero le risorse per gestire un’ondata di nuove segnalazioni di vulnerabilità.
Claude Mythos Preview: il modello che Anthropic non rilascerà
Claude Mythos Preview è un modello frontier non disponibile commercialmente, capace di superare la maggior parte degli esperti umani nell’identificazione ed exploit di vulnerabilità software. È il cuore tecnologico di Glasswing e, secondo Anthropic, le sue capacità hanno superato una soglia che rende urgente proteggere le infrastrutture oggi, non domani.
La scheda tecnica pubblicata da red.anthropic.com mostra numeri impressionanti: nel test sul motore JavaScript di Firefox, Mythos Preview ha sviluppato exploit funzionanti 181 volte, contro le sole 2 volte di Claude Opus 4.6. In un caso ha concatenato quattro vulnerabilità in un browser, scritto un JIT heap spray complesso ed evaso simultaneamente sandbox del renderer e del sistema operativo.
Perché Mythos non è pubblico
Anthropic ha scelto di non rendere generalmente disponibile il modello perché, nelle sue parole, durante il “periodo transitorio” prima che le difese maturino, gli attaccanti otterrebbero un vantaggio asimmetrico enorme. La discussione di IBM e altri analisti conferma che è la prima volta che un laboratorio AI tiene volontariamente nel cassetto un modello completato per ragioni di rischio sistemico. Per capire meglio il contesto, vedi anche il nostro articolo su Claude Mythos come modello segreto.
Cosa ha scoperto Claude Mythos: 10.000 vulnerabilità in un mese
I risultati di Glasswing dopo un mese sono oltre 10.000 vulnerabilità ad alta o critica severità identificate nel software più sistemicamente importante del mondo, sommando il lavoro di tutti i partner. I partner riportano un aumento medio di 10x nei tassi di scoperta bug rispetto agli strumenti tradizionali.
La sola Anthropic, all’interno di quel totale, ha scansionato oltre 1.000 progetti open source, stimando 6.202 vulnerabilità ad alta o critica gravità su un totale di 23.019 issue rilevate. Su un campione validato di 1.752 issue, 1.587 sono risultate true positive, con un’accuratezza del 90,6%. Sono già stati 530 i bug segnalati ai maintainer e 75 i patch pubblicati, con un tempo medio di correzione di due settimane.
I casi più clamorosi
Come riporta l’update ufficiale di Anthropic, Mythos ha trovato un bug di 27 anni in OpenBSD nell’implementazione TCP SACK e una falla di 16 anni in FFmpeg nel codec H.264, attraversata milioni di volte dai test automatici senza mai essere stata rilevata. Cloudflare ha segnalato 2.000 bug (400 critici), mentre Firefox 150 ha visto emergere 271 vulnerabilità, dieci volte più di quante ne erano state trovate nella versione 148. Un caso CVE già pubblico è il CVE-2026-5194, certificate forgery su WolfSSL.
Perché Claude Mythos è considerato un pericolo
Molti si chiedono perché un modello nato per la difesa venga descritto come una minaccia. Il motivo sta in alcune caratteristiche tecniche di Claude Mythos che ribaltano gli equilibri della cybersecurity:
- Le patch diventano armi. Come avvertito dalla BCE, una correzione di sicurezza può essere analizzata a ritroso e trasformata in exploit funzionante in circa trenta minuti, contro le settimane necessarie in passato: chi non aggiorna subito resta esposto.
- Natura dual-use. Lo stesso modello che individua le vulnerabilità per chi difende può scriverle in exploit per chi attacca.
- Scala sovrumana. In un mese ha individuato oltre 10.000 vulnerabilità critiche, un volume impossibile per i team umani, che comprime i tempi di reazione dei difensori.
- Abbassa la barriera per gli attaccanti. Anche chi ha competenze tecniche limitate può ottenere capacità offensive avanzate.
- Accesso asimmetrico oggi, non domani. È riservato a una coalizione ristretta, ma il vantaggio dei difensori è destinato a ridursi quando modelli altrettanto potenti diventeranno pubblici.
È questa combinazione di velocità, scala e accessibilità a preoccupare autorità come la BCE e a spingere banche e aziende ad accelerare i propri processi di aggiornamento.
A rendere il timore concreto c’è già un precedente. Il 7 aprile 2026, lo stesso giorno dell’annuncio, un piccolo gruppo di utenti non autorizzati è riuscito ad accedere a Claude Mythos Preview attraverso l’ambiente di un fornitore terzo, individuando dove fosse ospitato il modello. Come riportato da Euronews, Anthropic ha confermato di indagare, precisando che i propri sistemi non sono stati compromessi. L’episodio dimostra che anche un modello tenuto deliberatamente riservato può sfuggire al controllo.
Su questo dilemma dual-use si è espresso anche Bruce Schneier, che nell’analisi pubblicata sul suo blog, riconosce un “vantaggio tattico per i difensori” oggi, ma avverte che “il divario è destinato a restringersi man mano che modelli sempre più potenti diventano disponibili al pubblico”.
Schneier critica anche la dimensione PR della mossa Anthropic: la startup Aisle, sostiene, ha riprodotto risultati simili “con modelli pubblici più vecchi ed economici”. La conclusione del crittografo è netta: “dobbiamo prepararci a un mondo in cui gli zero-day exploit sono merce comune e gli attaccanti ottengono capacità offensive che superano di gran lunga le loro competenze tecniche”. Per chi vuole approfondire la differenza tra modelli, è utile il nostro pezzo su Claude Opus 4.7 e i suoi miglioramenti rispetto alle versioni precedenti.
La discussione nella community r/cybersecurity evidenzia un’ulteriore preoccupazione: i ricercatori indipendenti e i bug bounty hunter umani rischiano un effetto crowding-out, perché Mythos può segnalare migliaia di bug in poche ore. La pressione regolatoria, soprattutto in Europa, con la Cyber Resilience Act in fase di enforcement, costringerà presto i vendor a dimostrare di aver scansionato il codice con strumenti AI-grade, trasformando Glasswing da iniziativa volontaria a benchmark de facto del settore.
Claude Mythos: cosa cambia per le aziende italiane
Per le aziende italiane, Glasswing significa che ogni software open source nello stack, dal kernel Linux a FFmpeg, da WolfSSL a OpenBSD, sta per ricevere un’ondata di patch critiche. Significa anche che il vendor risk management diventa più urgente: i fornitori che non aggiornano rapidamente espongono la supply chain.
Tre azioni concrete da pianificare subito:
- Auditing della supply chain software: inventariare le dipendenze open source (SBOM) e monitorare CVE aperti, partendo da progetti ad alto rischio come browser, librerie crittografiche, codec multimediali.
- Patch management accelerato: il tempo medio di correzione di 2 settimane segnalato da Anthropic richiede pipeline di deploy capaci di applicare aggiornamenti senza attendere il ciclo trimestrale.
- Valutazione di Claude Security: il prodotto in beta pubblica di Claude Security ha già patchato 2.100 vulnerabilità in tre settimane secondo Anthropic, e rappresenta la prima offerta enterprise basata sulle capacità di Mythos.
Prepararsi all’era di Claude Mythos: cosa devono fare i team IT
I CISO, security engineer e team DevSecOps italiani devono assumere che il modello di minaccia stia cambiando entro 12-18 mesi. Una volta che capacità simili a Mythos saranno disponibili pubblicamente, via fine-tuning di modelli open o rilascio commerciale, la velocità di scoperta degli zero-day esploderà, e con essa il numero di attacchi mirati.
Il parere di MindStudio e degli altri analisti converge: l’AI non sostituisce i team di sicurezza umani, ma ne ridefinisce le priorità. Le attività ripetitive (triage, fuzzing manuale, regex su log) verranno automatizzate; il valore umano si sposta sull’analisi architetturale, sul threat modeling e sulla risposta agli incidenti complessi. Chi vuole costruire competenze solide sui modelli che stanno guidando questa transizione può partire dalla nostra guida completa a Claude AI e dal fondamentale approfondimento sugli LLM.
Sicurezza e continuità operativa: l’approccio agnostico
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Basandosi sui modelli Claude di Anthropic, la piattaforma ne eredita la sofisticata capacità computazionale e i nativi protocolli di sicurezza. Il vero elemento differenziante risiede però nel suo approccio agnostico: Mimír AI Agent supera i vincoli di un singolo ecosistema, permettendo anche l’utilizzo dei modelli OpenAI all’interno dell’infrastruttura di Microsoft Azure.
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Fonti:
- Anthropic — Project Glasswing: An initial update (22 maggio 2026)
- Anthropic — Project Glasswing: Securing critical software for the AI era
- Anthropic Red — Claude Mythos Preview technical overview
- Schneier on Security — On Anthropic’s Mythos Preview and Project Glasswing
- MindStudio — What Is Project Glasswing? How Anthropic Is Using Claude Mythos
- IBM Think — Claude Mythos, Project Glasswing and AI cybersecurity risks
- Reddit r/cybersecurity — Discussione sull’iniziativa Project Glasswing
- The Irish Times — ECB summons banks to fix flaws exposed by latest AI models
- The Next Web — ECB convenes banks over AI cybersecurity risks from Mythos
- Euronews — Hackers breach Anthropic’s ‘too dangerous to release’ Mythos AI model
- YouTube · Anthropic — An initiative to secure the world’s software
Domande frequenti
Che cos'è Claude Mythos, spiegato in modo semplice?
Claude Mythos è un'intelligenza artificiale creata da Anthropic, la stessa azienda dell'assistente Claude. È specializzata nel trovare gli errori nascosti dentro i programmi, cioè quei difetti che i criminali informatici sfruttano per entrare nei sistemi. La differenza rispetto agli strumenti normali è che ci riesce molto meglio e molto più in fretta di un esperto umano. Proprio per questo Anthropic ha scelto di non renderla disponibile a tutti.
Perché Claude Mythos è considerato pericoloso?
Perché la stessa abilità che usa per proteggere i programmi può essere rivolta ad attaccarli. Trova migliaia di falle in pochissimo tempo e, secondo la BCE, può persino studiare un aggiornamento di sicurezza e trasformarlo in un'arma in circa mezz'ora. In pratica abbassa di molto le competenze necessarie per condurre un attacco informatico sofisticato, ed è questo che preoccupa banche, aziende e autorità.
Perché la Banca Centrale Europea ha convocato le banche?
La BCE teme che strumenti come Claude Mythos possano accelerare gli attacchi informatici al settore finanziario. Per questo, il 26 maggio 2026, ha riunito d'urgenza le principali banche europee chiedendo loro di applicare gli aggiornamenti di sicurezza molto più in fretta e di collaborare di più, anche con le banche americane. Al momento non risultano attacchi concreti collegati al modello: si tratta di una mossa di prevenzione.
Claude Mythos è un pericolo per le banche?
Non in modo immediato, ma è esattamente il motivo per cui la BCE ha convocato d'urgenza le banche europee. Il timore è che Claude Mythos, o strumenti simili, permettano di trasformare in attacchi le falle dei software molto più in fretta di prima, riducendo drasticamente i tempi di reazione. Le banche europee, che non hanno accesso al modello, sono invitate ad accelerare aggiornamenti e piani di continuità operativa per non farsi trovare impreparate.
I miei dati e i miei soldi sono a rischio a causa di Claude Mythos?
Non in modo diretto. Claude Mythos non è nelle mani dei criminali: l'accesso è riservato a una cinquantina di grandi aziende che lo usano per correggere i difetti dei software, non per sfruttarli. Il rischio è semmai di lungo periodo, quando capacità simili diventeranno più diffuse e gli attacchi potrebbero aumentare. La cosa più utile che puoi fare è anche la più semplice: tenere sempre aggiornati telefono, computer e applicazioni.
Posso provare o usare Claude Mythos?
No. A differenza dell'assistente Claude, Mythos non è in vendita e non è accessibile al pubblico: Anthropic lo tiene riservato proprio per evitare abusi. Le aziende che desiderano capacità simili per la propria sicurezza possono però guardare a Claude Security, la versione pensata per le imprese che nasce dalla stessa tecnologia.
Che cos'è Project Glasswing, in breve?
È l'alleanza creata da Anthropic per usare Claude Mythos a fin di bene: trovare e correggere i difetti dei software più importanti del mondo prima che lo facciano i malintenzionati. Coinvolge oltre 50 grandi aziende, da Apple a Microsoft fino a JPMorganChase, e in un solo mese ha già individuato più di 10.000 vulnerabilità critiche.
Chi ha creato Claude Mythos?
Anthropic, un'azienda americana con sede a San Francisco fondata nel 2021 da Dario e Daniela Amodei, due ex dirigenti di OpenAI. È specializzata in intelligenza artificiale sicura ed è la stessa azienda che sviluppa la famiglia di modelli Claude.



