Se hai aperto questa pagina probabilmente non ti interessa capire cos’è Gemini: vuoi solo che smetta di aprirsi ogni volta che tieni premuto il tasto di accensione. È la richiesta più comune dopo gli aggiornamenti Android degli ultimi mesi, e la buona notizia è che disattivare Gemini su Android è possibile in diversi modi, dal più leggero (togliere le scorciatoie) al più radicale (rimuovere l’app). La cattiva notizia è che una di queste strade, tornare all’Assistente Google, ha una scadenza vicinissima: il 4 settembre 2026.
Questa guida copre Android, iPhone, i telefoni Samsung e Xiaomi con le loro interfacce personalizzate, e le singole app Google in cui Gemini si infila anche quando credi di averlo spento. Ogni passaggio riporta il percorso di menu esatto, così puoi seguirlo con il telefono in mano.
In questo articolo scoprirai:
- Perché Gemini è comparso sul tuo telefono e perché ora hai una scadenza
- Come disattivare Gemini su Android e tornare all’Assistente Google
- Disattivare Gemini senza tornare all’Assistente: tasto accensione, “Hey Google” e schermata di blocco
- Disattivare Gemini su Samsung, Xiaomi e le altre interfacce personalizzate
- Come disattivare Gemini su iPhone
- Disattivare Gemini dentro Gmail, Chrome, Foto e Workspace
- Cosa si perde davvero disattivando Gemini
Perché Gemini è comparso sul tuo telefono e perché ora hai una scadenza
Gemini non si è installato da solo per errore: sta sostituendo l’Assistente Google come assistente di sistema su Android. La transizione va avanti da mesi, ma ad agosto 2026 è entrata nella fase finale. Google ha avvisato via email gli utenti dell’Assistente il 4 agosto 2026, comunicando che a partire dal 4 settembre 2026 l’Assistente Google verrà rimosso definitivamente da smartphone, tablet, smartwatch Wear OS, cuffie e auricolari compatibili e Android Auto in proiezione dal telefono.
La scadenza del 4 settembre e la migrazione irreversibile
Il dettaglio che quasi nessuna guida italiana riporta è il più importante per te: la migrazione non è reversibile. Come documenta the-decoder, una volta che Gemini ha preso il posto dell’Assistente su un dispositivo «Assistant non funzionerà più, senza alcun modo di tornare indietro». Il rollout richiederà diverse settimane per completarsi su scala mondiale, quindi il tuo telefono potrebbe essere raggiunto il 4 settembre come tre settimane dopo. Le prime segnalazioni su Pixel 9 e Galaxy S25 raccontano di dispositivi già passati a Gemini senza preavviso visibile.
Restano invece fuori dallo spegnimento le auto con Google integrato, i Google TV e gli altoparlanti Google Home: la sostituzione riguarda il telefono e ciò che gli gravita attorno. Abbiamo raccontato il quadro completo della transizione nell’articolo su Google Assistant che si spegne il 4 settembre.
Cosa significa in pratica per te
Tradotto in pratica: se il tuo obiettivo è tornare all’Assistente Google, hai una finestra di giorni, non di mesi. Se invece il tuo obiettivo è semplicemente che Gemini non ti salti addosso, quello resterà possibile anche dopo, ed è la parte di questa guida che non scade.
Come disattivare Gemini su Android e tornare all’Assistente Google
Finché la finestra è aperta, questa è la strada più netta. Esistono due percorsi, e conviene conoscerli entrambi perché su alcuni dispositivi uno dei due non compare.
Il percorso dall’app Gemini
È quello ufficiale, documentato da Google nella guida all’app Gemini per Android: apri l’app Gemini, tocca Menu, poi la tua immagine del profilo o l’iniziale, quindi Passa all’Assistente Google e conferma selezionando Assistente Google. Il sistema chiede una conferma esplicita perché sta cambiando l’assistente predefinito a livello di dispositivo.
Vale la pena segnalare una cosa: al 10 agosto 2026 la pagina ufficiale di Google documenta ancora questa opzione senza menzionare alcuna dismissione. La documentazione non è stata allineata all’annuncio. Non fidarti quindi dell’assenza di avvisi dentro le impostazioni: la scadenza esiste comunque, come ricorda anche il riassunto di Inc. su cosa cambia per gli utenti Android.
Il percorso dalle impostazioni di sistema
Se la voce “Passa all’Assistente Google” non c’è, usa la strada di sistema: Impostazioni > App > App predefinite > App di assistenza digitale (il nome esatto cambia leggermente tra versioni Android) e seleziona Assistente Google. Nello stesso menu, su molti dispositivi, trovi anche l’opzione Nessuna: è la scelta giusta se non vuoi né Gemini né l’Assistente. Ed è ragionevole aspettarsi che sia anche la più stabile nel tempo, perché non dipende da quale assistente Google mantiene in vita: il selettore delle App di assistenza digitale è una funzione di Android, e «Nessuna» significa semplicemente che nessuna app occupa quel ruolo, lo stesso ragionamento che fa questa guida internazionale.
Attenzione a un equivoco diffuso: cambiare l’assistente predefinito agisce solo sullo strato “assistente”. Gemini dentro Gmail, dentro Chrome e dentro la Ricerca continua a funzionare esattamente come prima. Se il tuo problema è quello, la sezione sulle singole app più avanti è quella che ti serve davvero.
Disattivare Gemini senza tornare all’Assistente: tasto accensione, “Hey Google” e schermata di blocco
Questa è la parte più utile della guida, perché non ha scadenza e perché risolve il fastidio concreto: le attivazioni involontarie. Puoi tenere l’app Gemini installata e semplicemente togliergli tutte le scorciatoie con cui si apre da solo.
Togliere Gemini dal tasto di accensione
È il motivo numero uno per cui le persone cercano come disattivare Gemini. Vai in Impostazioni > Sistema > Gesti > Tieni premuto il tasto di accensione e seleziona un’azione diversa, tipicamente il menu di spegnimento classico. Su Android “puro” questo basta: la pressione prolungata torna a fare quello che faceva prima.
Su diverse versioni Android, però, quel menu non espone affatto l’azione: la voce Gesti non c’è, oppure c’è ma non contiene l’impostazione del tasto di accensione. In quel caso la scorciatoia si spegne alla radice, togliendo a Gemini il ruolo di assistente: Impostazioni > App > App predefinite > App di assistenza digitale > Nessuna. Senza un’app di assistenza attiva non c’è nulla che la pressione prolungata possa richiamare, e il tasto torna al menu di spegnimento.
Un chiarimento che genera confusione: la doppia pressione del tasto di accensione è un’impostazione separata e non viene toccata da nessuna delle due modifiche. Su Pixel e su molti Android continua ad aprire la fotocamera, su altri dispositivi l’azione assegnata dal produttore; la trovi nello stesso menu dei gesti, come voce distinta. Se dopo aver disattivato Gemini il telefono continua a fare qualcosa di inatteso premendo due volte il tasto, è quella la voce da controllare.
Disattivare l’attivazione vocale e la schermata di blocco
Per impedire che Gemini risponda alla voce: apri l’app Gemini, tocca Menu > profilo > Impostazioni > Parla con Gemini in vivavoce e disattiva “Hey Google”. Per impedire che sia raggiungibile a telefono bloccato, dettaglio di sicurezza che molti trascurano, vai in Menu > profilo > Impostazioni > Gemini nella schermata di blocco e disattiva Usa Gemini senza sbloccare. Sono entrambi percorsi ufficiali documentati da Google.
Fatti questi tre passaggi, Gemini resta installato ma diventa un’app come le altre: si apre solo se la tocchi. Per la maggior parte delle persone irritate dalla novità, questa configurazione risolve il problema meglio della disinstallazione, perché non entra in conflitto con gli aggiornamenti di sistema. È anche la soluzione più consigliata nelle guide pratiche in italiano.
Smartwatch Wear OS e Android Auto: seguono il telefono
Se ti stai chiedendo dove si disattiva Gemini sull’orologio o nell’auto, la risposta è che non esiste un interruttore separato. Su Wear OS e su Android Auto in proiezione dal telefono l’assistente è quello del telefono a cui sono collegati: orologio e auto non hanno un proprio assistente predefinito da riconfigurare, si limitano a inoltrare la richiesta.
La conseguenza pratica è duplice. Da un lato non puoi tenere Gemini sul telefono e l’Assistente Google sull’orologio, né il contrario: quello che scegli sullo smartphone vale per tutti e due. Dall’altro, quando togli a Gemini il ruolo di assistente digitale sul telefono, anche il pulsante fisico dell’orologio e il comando vocale in auto smettono di richiamarlo. Restano invece attivi i gesti hardware in sé, la pressione prolungata della corona su molti Wear OS, il tasto al volante, che semplicemente non troveranno più un assistente da aprire.
Disattivare Gemini su Samsung, Xiaomi e le altre interfacce personalizzate
Qui nasce la frustrazione che riempie i forum: i percorsi indicati sopra semplicemente non esistono, oppure l’opzione è visibile ma grigia e non cliccabile. Non stai sbagliando tu, basta leggere il thread sulla community Samsung dedicato al problema.
Samsung Galaxy: il tasto laterale e Cerchia e cerca
Su Galaxy la pressione prolungata del tasto di accensione si configura altrove: Impostazioni > Funzioni avanzate > Tasto laterale > Pressione prolungata, dove puoi scegliere Menu di spegnimento al posto dell’assistente digitale, oppure Bixby. Separatamente, per togliere la scorciatoia gestuale: Impostazioni > Schermo > Barra di navigazione e disattiva Cerchia e cerca. Sono due impostazioni distinte e spegnerne una sola lascia l’altra attiva: è la causa più comune del “l’ho disattivato ma si apre ancora”.
Perché il pulsante è grigio
Se l’opzione appare disattivata, di solito il motivo è uno di questi tre. Primo: su molti dispositivi Gemini non è un’app autonoma disinstallabile ma un servizio agganciato all’app Google, che fa parte della dotazione di sistema, puoi disattivarlo, non rimuoverlo. Secondo: stai usando un account di lavoro o scolastico, e come specifica la documentazione Google sull’attività le impostazioni degli account Workspace sono controllate dall’amministratore, non dall’utente. Terzo: la migrazione a Gemini ha già raggiunto il dispositivo, e in quel caso l’opzione di ritorno all’Assistente non è più selezionabile per design.
Su Xiaomi e Redmi la logica è analoga a Samsung, con i comandi del tasto raccolti sotto le impostazioni dei gesti e dei pulsanti, come riepiloga la panoramica di XiaomiToday sul passaggio a Gemini. Il principio da tenere a mente è che ogni produttore duplica gli interruttori: cerca sempre sia nelle impostazioni di sistema Android sia in quelle proprietarie dell’interfaccia.
Come disattivare Gemini su iPhone
Su iOS la situazione è molto più semplice, e per una ragione strutturale: Gemini su iPhone non può sostituire Siri. Apple non consente ad assistenti di terze parti di occupare il ruolo di assistente di sistema, quindi Gemini vive come app autonoma e non ha alcun aggancio ai gesti del telefono. Non esiste il problema del tasto di accensione, semplicemente.
Per rimuoverlo: tieni premuta l’icona di Gemini, tocca Rimuovi app e poi Elimina app. In alternativa, da Impostazioni > Generali > Spazio iPhone, seleziona Gemini e scegli Elimina app. Google ha inoltre spostato Gemini fuori dall’app Google su iPhone, concentrandolo nell’app dedicata: se usavi quella via, ora non la troverai più.
Resta un passaggio che quasi tutti saltano. Come sottolinea questa analisi dedicata all’iPhone, «anche se elimini l’app, la cronologia delle chat e le interazioni restano archiviate nel tuo account Google finché non le rimuovi manualmente». Disinstallare l’app non cancella nulla lato server: per farlo davvero devi agire sull’attività, come spiegato nella sezione successiva.
Da segnalare, guardando avanti: l’equilibrio iOS potrebbe cambiare, dato che Apple ha scelto Gemini per potenziare Siri. In quello scenario Gemini non sarebbe più un’app da cancellare ma un motore sotto Siri, con logiche di disattivazione diverse.
Disattivare Gemini dentro Gmail, Chrome, Foto e Workspace
Questa è la parte che distingue una disattivazione reale da una apparente. Puoi aver tolto Gemini dal tasto di accensione e averlo comunque attivo in mezza giornata lavorativa.
Gmail e Google Workspace
Da Gmail: Impostazioni > Visualizza tutte le impostazioni > Funzionalità intelligenti, spunta Disattiva le funzionalità intelligenti in Gmail, Chat e Meet, poi apri Gestisci impostazioni funzionalità intelligenti Workspace e disattiva sia Funzionalità intelligenti in Google Workspace sia Funzionalità intelligenti in altri prodotti Google, quindi salva. Come avverte la guida di Tuta, gli interruttori vanno spenti in entrambi i punti: spegnerne uno solo lascia a Gemini l’accesso ai contenuti.
Chrome e Google Foto
In Chrome: Impostazioni > Innovazioni AI, dove disattivi Gemini in Chrome, la ricerca nella cronologia basata su AI e Aiutami a scrivere. Separatamente, da Impostazioni > Sistema, l’opzione relativa all’AI on-device rimuove il modello locale Gemini Nano.
Su quest’ultimo punto vale la pena fermarsi, perché è l’unica disattivazione di questa guida che ti restituisce spazio misurabile: Gemini Nano occupa alcuni gigabyte, nell’ordine dei 2-4 GB a seconda della versione del modello scaricata sul dispositivo, ed è il motivo per cui a volte lo spazio libero cala di colpo senza che tu abbia installato nulla. Per verificarlo prima e dopo: su Android Impostazioni > Archiviazione e, se vuoi il dato per singola app, Impostazioni > App con la voce dei servizi Google (su Pixel il modello è gestito da AICore, che compare tra le app di sistema mostrando la dimensione occupata). In Chrome su desktop il file scaricato si controlla dalla pagina interna dei componenti, dove il modello on-device è elencato con la sua versione.
In Google Foto: profilo > Impostazioni di Google Foto > Preferenze > Funzionalità Gemini e disattiva l’uso di Gemini nell’app.
La cronologia: il passaggio decisivo
Da gemini.google.com, apri Attività e scegli Disattiva oppure Disattiva ed elimina attività. Due numeri da conoscere: anche con l’attività disattivata le conversazioni restano salvate fino a 72 ore per erogare il servizio, e l’eliminazione automatica è impostata di default a 18 mesi, modificabile a 3 o 36. Inoltre, secondo la ricostruzione di ExpressVPN delle policy Google, le conversazioni sottoposte a revisione umana possono essere conservate fino a tre anni. Un dettaglio che le guide italiane più lette non affrontano.
Cosa si perde davvero disattivando Gemini
Una guida onesta deve dirti anche cosa stai rinunciando, perché per una parte dei lettori la risposta corretta non è disattivare tutto.
Tornare all’Assistente Google: cosa guadagni e cosa no
Se torni all’Assistente Google, stai scegliendo qualcosa che ha una data di morte certa: guadagni al massimo qualche settimana, poi la migrazione arriva comunque e senza possibilità di ritorno. Ha senso solo se hai routine, automazioni domestiche o accessori che ti servono operativi fino a settembre e vuoi tempo per riconfigurarli.
C’è poi una perdita reale nel passaggio, ed è la ragione per cui tante persone cercano di tornare indietro. Come osserva l’analisi di Renascence, l’Assistente era deterministico e basato su regole, mentre Gemini è probabilistico: «gli aggiornamenti di capacità che introducono incertezza in comportamenti prima automatici verranno percepiti come peggioramenti da una porzione significativa di utenti». Un timer o un comando domotico che prima funzionava sempre allo stesso modo ora può variare. Alcune funzioni, come la modalità Interprete, sono state ritirate senza un equivalente annunciato.
Disattivare Gemini solo nelle scorciatoie o anche in Workspace
Se disattivi solo le scorciatoie, non perdi quasi nulla: Gemini resta disponibile quando lo vuoi. Se disattivi le funzionalità intelligenti di Workspace, invece, il pacchetto è unico e cadono anche comodità non-AI come alcuni ordinamenti automatici della posta. E se gestisci un account aziendale c’è un dettaglio economico che conviene sapere: disattivare Gemini dalla console di amministrazione ferma la funzione, non la fatturazione delle licenze che la includono.
Se vuoi decidere con cognizione di causa invece che per fastidio, abbiamo approfondito cosa offre davvero lo strumento nella guida completa a Gemini e cosa comprende il piano gratuito nell’analisi su Gemini gratis, limiti e alternative.
Un’ultima considerazione, che vale soprattutto per chi legge da un’azienda. Quello che sta succedendo con l’Assistente Google è il primo caso di massa di una dinamica destinata a ripetersi: un assistente su cui si erano costruite abitudini e processi viene sostituito da un agente AI, con una data imposta dall’alto e senza opzione di rinuncia. Chi ha automazioni o flussi di lavoro appoggiati a questi strumenti non ha un problema di pulsanti, ma di governo del cambiamento.
È esattamente il terreno su cui lavoriamo in MIMIR: oltre al prodotto offriamo un servizio di affiancamento, con un onboarding dedicato che parte dai processi reali di chi ci lavora invece che dalla tecnologia. Se hai un’esigenza aziendale su AI e agenti, capire cosa automatizzare, come governarlo e come non ritrovarti a rincorrere la prossima migrazione forzata, puoi parlarne con noi.
Fonti:
- the-decoder — Google spegne Assistant da settembre 2026
- Guida ufficiale all’app Gemini per Android
- Documentazione Google sull’attività di Gemini Apps
- Tobias Holm — How to turn off Gemini
- Cape — Rimuovere Gemini da iPhone
- Tuta — Disattivare Gemini su Android
- ExpressVPN — Come disattivare Gemini e la conservazione dei dati
- Renascence — Assistant end of life e impatto sugli utenti
- TechTimes — Lo shutdown del 4 settembre su Pixel 9 e Galaxy S25
- Inc. — Cosa devono sapere gli utenti Android
- Community Samsung EU — Problemi con Gemini, come disattivarlo



