Come accedere a GPT-3? È una delle domande più cercate da quando, nel 2022, il modello di OpenAI ha iniziato a far parlare di sé. La risposta, nel 2026, è cambiata radicalmente: i modelli GPT-3 originali (davinci, curie, babbage, ada e le loro varianti “text-“) sono stati ritirati da OpenAI e non sono più accessibili, né dal Playground né dalle API. Anche il vecchio indirizzo beta.openai.com non esiste più. In questa guida aggiornata vediamo quindi come accedere oggi ai modelli di OpenAI, quale sia l’erede diretto di GPT-3, come funziona la registrazione su platform.openai.com e cosa è rimasto (e cosa no) del vecchio bonus da 18$.
In questo articolo scoprirai:
- In breve: cosa è cambiato dal 2022 a oggi
- OpenAI
- Come accedere a GPT-3 oggi: gli eredi del modello
- Accedere a platform.openai.com
- Iscrivetevi a OpenAI
In breve: cosa è cambiato dal 2022 a oggi
- GPT-3 non è più utilizzabile. I modelli completion della famiglia GPT-3 sono stati deprecati e spenti: chi li usava è stato migrato ai modelli successivi.
- beta.openai.com non esiste più. L’accesso per sviluppatori è su platform.openai.com, mentre l’uso conversazionale avviene su chatgpt.com.
- Il bonus di 18$ è stato eliminato. OpenAI ha chiuso il programma di credito gratuito per i nuovi account API: oggi si acquista credito prepagato prima di poter usare le API.
- La modalità “Complete” è stata sostituita. Il Playground lavora con l’interfaccia a chat e con la Responses API, non più con l’autocompletamento puro.
- Provare l’AI gratis oggi si fa con ChatGPT, che ha un piano gratuito: per una panoramica completa dei modelli e delle funzioni vedi la nostra guida completa a ChatGPT.
OpenAI
Prima di addentrarci nella guida, due parole su OpenAI. OpenAI è un’azienda e un laboratorio di ricerca che, per sua stessa ammissione, ha come missione quella di creare intelligenze artificiali generali (AGI) che portino benefici all’umanità. Da laboratorio con una beta a inviti è diventata una delle aziende tecnologiche più grandi al mondo, con ChatGPT usato ogni settimana da centinaia di milioni di persone e una piattaforma API su cui sono costruite decine di migliaia di applicazioni.
Come la stessa OpenAI dichiara nella sua carta dei principi:
Ci impegneremo a costruire direttamente AGI sicure e benefiche, ma riterremo la nostra missione compiuta anche se il nostro lavoro aiuterà altri a raggiungere questo obiettivo.
Quindi OpenAI è letteralmente l’azienda che ha programmato GPT-3 e tutti i modelli che ne hanno preso il posto.
Come accedere a GPT-3 oggi: gli eredi del modello
Se cercate “GPT-3” su Google arriverete alla home di OpenAI, ma non troverete alcun modo di accedere a GPT-3: semplicemente non è più offerto. La cosa importante da capire è che GPT-3 non è “sparito”, è stato superato da modelli enormemente più capaci e, a parità di risultato, molto più economici.
La linea evolutiva, in sintesi, è questa:
- GPT-3 (2020-2022): il modello descritto in questo nostro articolo su cos’è e come funziona GPT-3, puro autocompletamento di testo.
- GPT-3.5: il salto verso il dialogo, che ha reso possibile ChatGPT. Ne abbiamo parlato in GPT-3.5-Turbo.
- GPT-4 e GPT-4o: multimodalità (testo, immagini, audio) e costi in caduta libera con le varianti “mini”.
- GPT-5 e successivi: modelli con ragionamento esteso. Per capire dove siamo arrivati, leggete la panoramica su GPT-5.2.
Tradotto in pratica: l’obiettivo che nel 2022 vi portava a cercare “come accedere a GPT-3” oggi si raggiunge accedendo alla piattaforma OpenAI e scegliendo un modello della generazione attuale. I passaggi qui sotto sono quelli aggiornati.
Accedere a platform.openai.com
Il vecchio link a beta.openai.com non è più valido e reindirizza altrove. L’indirizzo corretto per sviluppatori e curiosi è platform.openai.com. Attenzione a non confonderlo con chatgpt.com: sono due prodotti diversi con abbonamenti separati.
- chatgpt.com → l’assistente conversazionale, con piano gratuito e piani a pagamento mensili. È la scelta giusta se volete usare l’AI.
- platform.openai.com → Playground, API key, documentazione e fatturazione a consumo. È la scelta giusta se volete costruire qualcosa.
Iscrivetevi a OpenAI
In alto a destra cliccate su “Sign up”: vi verrà chiesto di creare un account e potete tranquillamente usare quello di Google, Microsoft o Apple, oppure crearne uno con email e password. A un certo punto vi verrà chiesto di inserire il vostro numero di telefono per la verifica.
Il meccanismo è rimasto lo stesso di allora: OpenAI consente più account, ma li riconduce tutti al numero di telefono verificato. Quello che non esiste più è il motivo per cui in molti aprivano account multipli: i famosi 18$ di credito gratuito per i nuovi iscritti sono stati eliminati. Oggi, dopo la registrazione, per usare le API dovete caricare credito prepagato dalla sezione Billing (la soglia minima è di pochi dollari). Il Playground stesso consuma quel credito.
Se il vostro obiettivo è solo provare l’AI senza spendere, la strada corretta nel 2026 è il piano gratuito di ChatGPT, non le API.
Dashboard di OpenAI e API key
Completata l’iscrizione avete accesso alla dashboard di OpenAI. Nell’header trovate le sezioni principali: Dashboard, Docs e API reference. Dal menu del vostro profilo, in alto a destra, gestite i dati personali e della vostra organizzazione, monitorate consumi e limiti di spesa e, soprattutto, generate la vostra API key (sezione API keys).
Due accortezze rispetto al 2022. Primo: la chiave viene mostrata una sola volta alla creazione, copiatela subito e conservatela in un gestore di segreti, mai dentro il codice o in un repository. Secondo: oggi potete creare chiavi con permessi limitati e legate a un progetto, il che è la pratica corretta se lavorate in team. Impostate anche un budget mensile con notifiche: evita sorprese in fattura.
Se il vostro obiettivo finale è integrare i modelli in un’applicazione, il passo successivo è la nostra guida alle API di ChatGPT.
Esempi e prompt di OpenAI
Nella documentazione trovate una sezione di esempi e prompt pronti che potete aprire direttamente nel Playground: classificazione di testo, estrazione di dati strutturati, riassunti, generazione di codice, chiamata di strumenti esterni. Sono il modo più rapido per farsi un’idea di cosa sappiano fare i modelli attuali, che rispetto a GPT-3 non si limitano a completare testo ma seguono istruzioni, ragionano e chiamano funzioni.
Playground di OpenAI
Il Playground è l’ambiente in cui provare i modelli senza scrivere codice, e resta il punto di partenza migliore. Lo trovate nella dashboard di platform.openai.com. Qui potete scrivere qualsiasi richiesta e il modello cercherà di capire cosa volete che faccia:
- volete una risposta a una domanda? Scrivete la domanda e premete “Run”
- volete che vi racconti una storia? Chiedetelo in linguaggio naturale, senza formule particolari
- volete far analizzare un’immagine o un PDF? Allegateli direttamente: i modelli attuali sono multimodali
- volete un output in JSON da dare in pasto a un altro programma? Potete imporre uno schema strutturato e ottenerlo garantito
Qui c’è la differenza più grande rispetto alla guida originale. GPT-3 era un autocompletatore: bisognava scrivere il comando seguito dai due punti (:) per fargli capire che toccava a lui. Quel trucco oggi è inutile: i modelli sono addestrati a seguire istruzioni e capiscono direttamente la richiesta. Ciò che conta ora è come formulate il contesto: se volete risultati migliori, partite dalla nostra guida al prompt engineering.
Selezionare le opzioni
I controlli sul lato destro del Playground non sono lì a caso, anche se per iniziare i settaggi di base sono più che sufficienti. La vecchia scelta della modalità COMPLETE non c’è più: il Playground lavora di default in modalità chat/responses, con un campo dedicato alle istruzioni di sistema in cui definire ruolo e regole del modello.
Scelta della temperatura
La temperatura va considerata come il grado di creatività che volete dare al modello. Il funzionamento è sempre probabilistico: le risposte non sono “vere”, sono le più probabili. Alzando la temperatura l’output diventa più vario e imprevedibile; abbassandola diventa più deterministico. Nota: sui modelli con ragionamento più recenti questo parametro è spesso non modificabile, sostituito da un’impostazione sullo sforzo di ragionamento (basso, medio, alto).
Scelta del modello
La scelta del modello dipende da quanto volete spendere e da cosa dovete fare: si paga una quota per ogni token in ingresso e in uscita. Il consiglio originale di usare text-davinci-002 è oggi obsoleto, quel modello è stato ritirato. La logica di scelta attuale è:
- modello di punta (l’ultima generazione GPT-5.x) per compiti complessi, ragionamento, analisi e codice;
- varianti “mini” e “nano” per volumi alti, classificazione, estrazione dati e chatbot: costano una frazione e spesso bastano. Un esempio storico di questa strategia è GPT-4o mini;
- modelli specializzati per embedding, immagini, audio e trascrizione.
Prima di mettere in produzione, controllate sempre la pagina delle deprecazioni: OpenAI ritira i modelli vecchi con un preavviso, ed è esattamente quello che è successo a GPT-3.
Lunghezza massima
Potete impostare un numero massimo di token in output, utile per tenere sotto controllo la spesa. Se GPT-3 lavorava su poche migliaia di token complessivi, i modelli attuali gestiscono finestre di contesto da centinaia di migliaia di token: potete quindi passare interi documenti, ma ricordate che tutto ciò che inserite viene fatturato.
Altri parametri
Gli altri parametri non servono a un’esplorazione iniziale e sono più utili per un utilizzo avanzato. Vale però la pena sapere che dal Playground potete anche attivare strumenti (ricerca web, esecuzione di codice, ricerca su vostri file) e che il pulsante “Code” converte quello che avete costruito in codice Python o JavaScript pronto da incollare.
Applicazioni che sfruttano i modelli di OpenAI
È ovviamente possibile creare applicazioni che sfruttino questi modelli. Nel 2022 l’esempio tipico era GPT-3 Prompter, un’estensione di Chrome per usare GPT-3 senza passare dal sito di OpenAI.
Oggi lo scenario è molto più maturo: si costruiscono assistenti su misura, integrazioni con i gestionali aziendali e agenti autonomi. Se volete provare, il percorso più semplice è partire da come creare una chatbot con le API di OpenAI, mentre per una versione senza codice esistono i GPTs personalizzati.
Sviluppo web grazie all’intelligenza artificiale
Se sei alla ricerca di un team di sviluppo che utilizza l’intelligenza artificiale per lo sviluppo degli applicativi, o se sei più in generale interessato allo sviluppo di applicazioni basate sui modelli di OpenAI, scrivici per maggiori informazioni.
Nel caso in cui foste interessati a sviluppare una applicazione con l’AI, contattateci
Per una panoramica completa di tutti i modelli e delle funzioni di ChatGPT, vedi la nostra guida completa a ChatGPT.
Fonti
- OpenAI — Deprecations: elenco ufficiale dei modelli ritirati, incluse le famiglie GPT-3.
- OpenAI — Developer quickstart: registrazione, creazione della API key e prima chiamata.
- OpenAI — Models: modelli disponibili, finestre di contesto e capacità.
- OpenAI — API pricing: costi per token aggiornati e credito prepagato.
- OpenAI — Piani di ChatGPT: piano gratuito e abbonamenti a pagamento, distinti dalla fatturazione API.
- OpenAI Charter: la carta dei principi da cui è tratta la dichiarazione sulla missione citata nell’articolo.
- OpenAI Help Center: fatturazione, limiti di utilizzo e differenze tra ChatGPT e piattaforma API.
Domande frequenti
Come si accede a GPT-3 di OpenAI?
Per accedere a GPT-3 non bisogna fermarsi alla home di OpenAI: occorre registrarsi alla piattaforma (allora beta.openai.com) creando un account, anche tramite Google, e completare la verifica inserendo il numero di telefono. Una volta iscritti si accede alla dashboard, con un credito di prova iniziale (18$) utilizzabile nel Playground; esaurito il credito serve una carta di credito.
Cos'è OpenAI?
OpenAI è un'azienda e un laboratorio di ricerca sull'intelligenza artificiale la cui missione dichiarata è creare intelligenze artificiali generali (AGI) capaci di superare gli esseri umani nel lavoro, rendendolo più redditizio e portando benefici all'umanità. È l'organizzazione che ha sviluppato GPT-3, ChatGPT e i modelli successivi.
Cos'è il Playground di OpenAI?
Il Playground è la sezione della piattaforma OpenAI dove si può sperimentare direttamente la potenza di GPT-3: si inserisce un prompt e si osserva l'output del modello, regolando opzioni come la modalità (ad esempio Complete), la temperatura e il numero di token. È lo strumento ideale per iniziare a capire le capacità del modello con i settaggi di base.
Si possono creare applicazioni con GPT-3?
Sì: oltre al Playground, è possibile sviluppare applicazioni che sfruttano GPT-3 tramite le API e il credito disponibile. Un esempio è GPT-3 Prompter, un'estensione di Chrome che permette di usare GPT-3 senza accedere al sito di OpenAI, semplicemente impostando i prompt e selezionando il testo su una pagina web.



