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NVIDIA GTC 2026: tutti gli annunci di Jensen Huang su AI, hardware e software

NVIDIA GTC 2026 ha segnato un punto di svolta per l’intera industria dell’intelligenza artificiale.

Nel suo keynote a San Jose, il CEO Jensen Huang ha presentato una roadmap che spazia da nuove architetture hardware (Vera Rubin e Feynman) a stack software per AI generativa e agentica, fino alla robotica chirurgica e ai veicoli autonomi, proiettando un fatturato cumulativo di 1 trilione di dollari entro il 2027, come riportato dall’NVIDIA GTC 2026 Keynote.

In questo articolo scoprirai:

  • Cosa sono la piattaforma Vera Rubin e l’architettura Feynman annunciate al GTC 2026
  • Il ruolo del Groq 3 LPU, il chip nato dall’acquisizione da 20 miliardi di dollari
  • Le novità software: NemoClaw, OpenClaw, Nemotron Coalition e DLSS 5
  • La visione di NVIDIA sull’AI agentica, la robotica e i veicoli autonomi
  • Le partnership strategiche con AWS, Microsoft, Uber e i produttori automotive

Vera Rubin: la piattaforma AI di nuova generazione

L’annuncio più atteso del keynote NVIDIA GTC 2026 è stato la piattaforma Vera Rubin, un sistema completo battezzato in onore dell’astronoma che rivelò l’esistenza della materia oscura. Non si tratta di un singolo chip, ma di un’intera architettura composta da sette chip specializzati, cinque sistemi rack-scale e un supercomputer progettati specificamente per l’era dell’AI agentica, secondo NVIDIA Newsroom.

Il cuore del sistema è il rack Vera Rubin NVL72, che integra 72 GPU Rubin e 36 CPU Vera. Rispetto alla generazione precedente Grace Blackwell, le prestazioni per watt migliorano di 10 volte, come documentato da NVIDIA Newsroom. L’impatto pratico è significativo: per addestrare modelli con un trilione di parametri basati su architetture Mixture-of-Experts, il nuovo sistema richiede solo un quarto delle GPU necessarie in precedenza, mentre il costo di generazione per token scende a un decimo.

Huang ha sottolineato che Vera Rubin inizierà a essere consegnata ai clienti entro la fine del 2026. Microsoft Azure sarà il primo hyperscaler a integrare i sistemi NVL72, confermando una partnership strategica che include già centinaia di migliaia di GPU Grace Blackwell raffreddate a liquido distribuite a livello globale, come annunciato da NVIDIA Newsroom. La storia dell’intelligenza artificiale si arricchisce così di un nuovo capitolo hardware.

Groq 3 LPU: l’acquisizione che cambia le carte in tavola

Una delle sorprese più significative è stata la presentazione del Groq 3 Language Processing Unit (LPU), il primo chip nato dall’acquisizione di Groq da parte di NVIDIA, completata nel dicembre 2025 con un investimento di 20 miliardi di dollari, come riportato da NVIDIA Newsroom. Si tratta di un processore dedicato esclusivamente all’inferenza, progettato per lavorare in tandem con le GPU Vera Rubin attraverso il livello di orchestrazione Dynamo.

In questa architettura ibrida, le GPU Rubin gestiscono le fasi di prefill e attention, le operazioni computazionalmente più intense, mentre il Groq 3 LPU si occupa della decodifica e della generazione dei token. Il risultato è un miglioramento di 35 volte nei token per watt rispetto alle configurazioni basate esclusivamente su GPU, secondo NVIDIA Newsroom.

Il rack Groq 3 LPX può ospitare 256 LPU ed è progettato per affiancare fisicamente il sistema Vera Rubin NVL72. Le prime spedizioni sono previste per il terzo trimestre del 2026. Questa mossa posiziona NVIDIA come fornitore di un’infrastruttura end-to-end, dall’addestramento all’inferenza a bassissima latenza, un aspetto cruciale per le applicazioni di AI generativa che richiedono risposte in tempo reale.

Feynman: lo sguardo al futuro post-Rubin

Oltre a Vera Rubin, Huang ha offerto un’anteprima dell’architettura Feynman, la generazione successiva che segnerà un ulteriore salto prestazionale, come anticipato dall’NVIDIA GTC 2026 Keynote.

Il sistema includerà la CPU NVIDIA Rosa, così chiamata in onore di Rosalind Franklin, abbinata al processore LP40 (LPU di nuova generazione), al BlueField-5, al networking CX10 e alla tecnologia Kyber per la connettività in rame e ottica co-packaged. Il messaggio è chiaro: la roadmap di NVIDIA è pianificata su orizzonti pluriennali e ogni generazione è pensata per integrarsi in un ecosistema sempre più coeso.

NemoClaw, OpenClaw e la Nemotron Coalition: il software per l’AI agentica

Se l’hardware è il motore, il software è l’intelligenza che lo guida. Al GTC 2026, NVIDIA ha dedicato ampio spazio allo stack software per gli agenti AI, che rappresentano il tema dominante di questa edizione.

OpenClaw è stato definito da Huang come “l’Android degli agenti AI”: un sistema operativo open source per computer agentici che, a poche settimane dal lancio, ha superato le 100.000 stelle su GitHub e attirato 2 milioni di visitatori nella prima settimana, secondo il NVIDIA Developer Blog. Il messaggio del CEO è stato netto: “Ogni azienda al mondo oggi deve avere una strategia OpenClaw”.

Per portare OpenClaw in ambienti enterprise, NVIDIA ha introdotto NemoClaw, uno stack di produzione che aggiunge sicurezza, policy enforcement, guardrail di rete e privacy routing. NemoClaw integra modelli Nemotron ottimizzati per agenti, il Visual Agent Toolkit e connettori enterprise per Salesforce, SAP, ServiceNow, Adobe e Microsoft 365, come dettagliato nel NVIDIA Developer Blog. Durante il GTC, workshop dal vivo hanno dimostrato che è possibile costruire e distribuire un agente AI funzionante in meno di un’ora.

A livello di modelli, NVIDIA ha lanciato la Nemotron Coalition per “far avanzare i modelli frontier aperti”, come annunciato da NVIDIA Newsroom. La coalizione comprende sei famiglie di modelli specializzati:

  • Nemotron — linguaggio e ragionamento
  • Cosmos — generazione di mondi e visione
  • Isaac GR00T — robotica general-purpose
  • Alpamayo — guida autonoma
  • BioNeMo — biologia e chimica
  • Earth-2 — meteo e clima

Partner come Perplexity, Reflection e Black Forest Labs fanno parte della coalizione, rafforzando l’approccio “verticalmente integrato ma orizzontalmente aperto” che Huang ha ribadito più volte, secondo NVIDIA Newsroom. L’ecosistema dei modelli generativi continua dunque a crescere con contributi sia proprietari sia open source.

DLSS 5: il rendering neurale arriva alla quinta generazione

Sul fronte consumer, la novità più rilevante è DLSS 5, descritto come un sistema di “rendering neurale 3D guidato” che combina grafica controllabile e dati strutturati con mondi generativi, secondo NVIDIA GeForce. La tecnologia promette prestazioni fotorealistiche in 4K in tempo reale su hardware locale, e NVIDIA l’ha dimostrata con titoli come Resident Evil: Requiem, Hogwarts Legacy e Starfield. L’arrivo è previsto per l’autunno 2026.

DGX Station e DGX Spark: l’AI sul desktop

NVIDIA ha anche ridefinito il concetto di workstation AI. La DGX Station GB300, basata su Grace Blackwell Ultra, offre 748 GB di memoria coerente e fino a 20 petaflop in FP4, supportando modelli fino a un trilione di parametri, come riportato da NVIDIA Newsroom. Le prime unità sono state consegnate il 6 marzo a sviluppatori come Andrej Karpathy.

Il DGX Spark si è evoluto per supportare il clustering fino a quattro sistemi in configurazione unificata, creando quello che NVIDIA definisce un “data center da scrivania” con scalabilità lineare delle prestazioni. La RTX PRO 4500 Blackwell Server Edition, con i suoi 165 watt e il form factor single-slot, offre prestazioni 100 volte superiori alle CPU tradizionali per la vision AI e un boost di 10 volte per l’esecuzione locale del modello Nemotron Nano 9B, secondo NVIDIA Newsroom.

Veicoli autonomi: da Uber a BYD, l’ecosistema si espande

L’AI fisica è stata un altro pilastro del keynote. Huang ha annunciato che Uber lancerà una flotta di robotaxi alimentata dal software NVIDIA Drive AV in 28 città su quattro continenti entro il 2028, partendo da Los Angeles e San Francisco, come comunicato da NVIDIA Newsroom.

Sul fronte automotive, cinque nuovi produttori, Nissan, BYD, Geely, Isuzu e Hyundai, stanno costruendo veicoli autonomi di Livello 4 sulla piattaforma NVIDIA Drive Hyperion. Isuzu e la cinese Tier IV sviluppano anche autobus autonomi sullo stesso sistema.

I modelli vision-language-action Alpamayo gestiscono scenari complessi di guida, mentre Cosmos 3 unifica generazione di mondi, ragionamento visivo e simulazione delle azioni, creando un framework unico per testare e validare sistemi di guida autonoma prima del deployment su strada, secondo NVIDIA Newsroom.

Robotica industriale e chirurgica

NVIDIA ha ampliato le partnership nel settore della robotica industriale con ABB, Universal Robots, KUKA, FANUC e YASKAWA, mentre i modelli Isaac GR00T N stabiliscono nuovi benchmark per i robot umanoidi, come riportato da NVIDIA Newsroom.

Nel settore sanitario, NVIDIA ha presentato un ecosistema dedicato alla robotica chirurgica: il dataset Open-H include 776 ore di video chirurgici e 11 embodiment robotici, mentre Cosmos-H genera dati sintetici specifici per il dominio chirurgico e GR00T-H è un modello vision-language-action per task clinici, secondo NVIDIA Newsroom. Tra gli adottatori figurano CMR Surgical, Johnson & Johnson MedTech, Medtronic e Moon Surgical.

La piattaforma industriale IGX Thor è ora generalmente disponibile ed è già utilizzata da Caterpillar, Hitachi Rail e KION Group per l’AI fisica in tempo reale all’edge industriale.

Partnership cloud e AI factory: i numeri dell’ecosistema

I numeri presentati al GTC 2026 fotografano un’industria in crescita esponenziale. Gli NVIDIA Cloud Partners hanno raddoppiato la propria capacità di AI factory anno su anno, distribuendo cumulativamente oltre un milione di GPU NVIDIA a livello globale, per una capacità di 1,7 gigawatt, secondo NVIDIA Newsroom.

AWS ha annunciato il deployment di oltre un milione di GPU NVIDIA a partire dal 2026, integrando architetture Blackwell e Rubin, GPU RTX PRO Blackwell Server Edition e i Groq 3 LPU per inferenza a bassissima latenza, come comunicato da NVIDIA Newsroom. Microsoft Azure sarà il primo cloud a integrare i sistemi Vera Rubin NVL72 e ha reso disponibili i modelli Nemotron su Microsoft Foundry, come annunciato da NVIDIA Newsroom. Oracle ha integrato la libreria cuVS nei propri Oracle Private AI Services, accelerando le ricerche vettoriali con GPU.

Questi annunci si inseriscono in un contesto in cui, come riportato anche dall’India AI Summit 2026, i governi di tutto il mondo stanno investendo massicciamente nell’AI sovrana. NVIDIA ha confermato iniziative di sovereign AI in Germania, Australia, Indonesia, India e Stati Uniti.

AI nello spazio: Space-1 e l’orbita terrestre

Un annuncio che ha catturato l’attenzione è NVIDIA Space-1, un modulo basato sulla piattaforma Vera Rubin progettato per portare data center AI in orbita. Con una potenza di calcolo 25 volte superiore all’H100, Space-1 è destinato a collaborare con partner come Axiom Space, Planet Labs e Starcloud, aprendo possibilità inedite per l’elaborazione dati satellitari e l’AI applicata all’osservazione terrestre, come riportato da NVIDIA Newsroom.

Il ventennale di CUDA e la visione strategica

Il GTC 2026 ha coinciso con il ventennale di CUDA, la piattaforma di computing parallelo che Huang ha definito il motore del “big bang dell’AI moderna”, come celebrato nel NVIDIA Developer Blog.

Le librerie CUDA-X sono state presentate come il “gioiello della corona” dell’azienda, mentre il framework cuDNN è stato indicato come il catalizzatore dell’adozione dell’AI nel mondo reale. Questo ecosistema software, costruito in due decenni, rappresenta oggi una barriera competitiva che va ben oltre il silicio.

La visione complessiva di Jensen Huang è quella di un’NVIDIA che si evolve da produttore di GPU a fornitore di piattaforme complete per l’AI, dall’addestramento all’inferenza, dal cloud all’edge, dal digitale al fisico. Con proiezioni di fatturato da 1 trilione di dollari e un ecosistema che spazia dai chatbot AI alla chirurgia robotica, dal gaming 4K ai satelliti in orbita, il GTC 2026 ha mostrato che la domanda di computing è “aumentata di un milione di volte”, e NVIDIA intende essere al centro di ogni singola applicazione, come ribadito dall’NVIDIA GTC 2026 Keynote.

Per chi segue da vicino le tendenze dell’AI, il messaggio è chiaro: il futuro non è solo generare testo o immagini, ma costruire agenti che agiscono nel mondo digitale e fisico. E l’infrastruttura per farlo è già in produzione.

Verso l’Era dell’AI Agentica

Il keynote di NVIDIA GTC 2026 ha confermato una verità inevitabile: il futuro appartiene all’AI Agentica.

Ma se l’industria si concentra sulla costruzione di supercomputer sempre più veloci come Vera Rubin, la vera sfida per le imprese rimane la stessa: come trasformare questa potenza in risultati concreti?

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Fonti:

  1. NVIDIA GTC 2026 – Jensen Huang Keynote (March 16, 2026)
  2. NVIDIA Newsroom – Vera Rubin Platform Announcement
  3. NVIDIA Newsroom – Microsoft Azure Partnership: Vera Rubin NVL72 Integration
  4. NVIDIA Newsroom – NVIDIA Completes Groq Acquisition, Introduces Groq 3 LPU (December 2025)
  5. NVIDIA Newsroom – Nemotron Coalition: Open Frontier Models for Specialized Domains
  6. NVIDIA GeForce – DLSS 5: Neural 3D Rendering Announced at GTC 2026
  7. NVIDIA Newsroom – NVIDIA and Uber: Drive AV Robotaxi Fleet in 28 Cities by 2028
  8. NVIDIA Newsroom – Isaac GR00T and Surgical Robotics: Open-H, Cosmos-H, GR00T-H
  9. NVIDIA Newsroom – NVIDIA Cloud Partners and AWS: Over One Million GPUs in 2026
  10. NVIDIA Newsroom – NVIDIA Space-1: AI Data Center in Earth Orbit
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