Chi valuta Claude Cowork in azienda di solito pensa di dover ancora decidere se adottarlo. Sui piani Team ed Enterprise quella decisione è già stata presa: la guida di Anthropic per gli amministratori spiega che Cowork è attivo di default per tutta l’organizzazione e resta acceso finché il proprietario dell’account aziendale non lo spegne. Nel frattempo lo strumento cambia. Secondo la guida introduttiva ufficiale, dal 6 ottobre 2026 i nuovi task degli account Pro e Max gireranno solo in cloud.
In questo articolo scoprirai:
- cosa distingue Cowork dalla chat di Claude, anche dopo la fusione del 16 settembre
- come si attiva su Mac, Windows e web, e cosa decide l’amministratore
- quale cartella collegare e quale modalità di approvazione scegliere per ogni task
- i rischi documentati per file e dati aziendali, e i controlli che ancora mancano
- quando serve un agente AI aziendale condiviso al posto dello strumento del singolo
Come funziona Claude Cowork in azienda: differenze dalla chat
Claude Cowork è la versione di Claude che non si limita a rispondere ma esegue compiti in più passaggi su file, browser e applicazioni collegate. Serve a chi passa la giornata tra documenti, fogli di calcolo e presentazioni, e porta domande che la chat non poneva: quali file vede, cosa fa senza chiedere, chi lo controlla.
La chat di Claude risponde, Cowork porta a termine il lavoro. Dalla chat si ottiene un testo da copiare e rielaborare. In Cowork si descrive il risultato che si vuole e Claude lo costruisce da solo, un passaggio dopo l’altro. La pagina di avvio di Anthropic lo presenta come la stessa architettura agentic di Claude Code, senza terminale. “Agentic” è il termine di settore per un sistema che pianifica e compie azioni da solo: è la logica degli agenti AI. Tradotto: descrivi il risultato, ti allontani, torni e trovi il lavoro fatto.
Le capacità documentate spiegano cosa cambia in ufficio. Dall’app desktop, Cowork legge e scrive file locali. Usa il browser. Distribuisce il lavoro tra più sub-agent, cioè istanze di Claude che lavorano in parallelo su parti diverse dello stesso compito. Crea fogli Excel con formule funzionanti e presentazioni PowerPoint, esegue task pianificati e condivide la memoria con la chat. Per chi lo usa non conta più trovare la domanda giusta: si delega un compito e poi si controlla il risultato. Se ti servono le basi, parti dalla nostra guida a Claude AI in azienda.
Chat e Cowork diventano un solo Claude: cosa cambia e per chi
Nell’interfaccia la differenza tra chat e Cowork sta scomparendo. Il 16 settembre 2026 Anthropic ha annunciato che chat e Cowork diventano un solo Claude: l’utente non sceglie più la modalità, è Claude a decidere quale strumento usare. Il motivo, riporta TechCrunch, è che i clienti «faticavano spesso a scegliere la scheda giusta per il compito giusto». Il rilascio parte da Pro e Max, Team arriverà più avanti e gli amministratori Enterprise avranno almeno 30 giorni di preavviso. Lo precisa la nota di supporto sulla fusione, che avverte anche che non si potrà tornare alla versione precedente.
Per un’azienda la sostanza resta la stessa: un agente che agisce sui file e sugli account di chi lo usa. Cambia quanto si nota. Senza una modalità separata da attivare, il dipendente si accorge meno di stare delegando un’azione, e per questo le regole su cartelle e permessi vanno decise prima. La nota non dice come cambieranno i controlli per gli amministratori: fino al preavviso valgono quelli descritti più avanti.
Abilitare Claude Cowork: Mac, Windows, web
Per abilitare Claude Cowork servono un piano a pagamento (Pro, Max, Team o Enterprise) e l’app Claude Desktop per macOS o Windows. Sul piano Free Cowork non c’è. L’app desktop è inclusa in tutti i piani a pagamento ed è indispensabile per lavorare sui file locali, usare il browser e controllare il computer, come indica la guida ufficiale. Serve anche una connessione internet attiva per tutta la durata del task.
Sulle altre piattaforme le regole cambiano da piano a piano. Il web (claude.ai) e le app per iOS e Android sono disponibili su Pro, Max e Team, mentre su Enterprise solo se l’amministratore le abilita. Il pannello laterale di Chrome è attivo su Max e Team, è in arrivo su Pro e su Enterprise funziona dove è stato abilitato. Chi lavora in Italia ha gli stessi requisiti: le guide ufficiali consultate non indicano limiti per paese.
Per l’amministratore la questione non è se accendere Cowork, ma se spegnerlo. Nelle impostazioni dell’organizzazione, alla voce Cowork, il proprietario può disattivare lo strumento o solo le sessioni in cloud, per tutti. Qui Team ed Enterprise si separano: su Team il cloud è acceso di default, su Enterprise è spento. Su Enterprise, per attivarlo, l’owner deve accendere l’esecuzione in cloud e poi assegnarla ai gruppi con ruoli personalizzati, come spiega la guida per Team ed Enterprise.
Claude Cowork da telefono e nel cloud
Cowork si usa anche dal telefono perché le sessioni in cloud sono legate all’account e non al dispositivo: si avvia un task dal computer e lo si segue o lo si corregge dall’app. Le sessioni in cloud girano su server isolati di Anthropic, separati dal computer dell’utente, e i task pianificati partono anche quando il computer è spento. La data da ricordare è il 6 ottobre 2026. Da quel giorno sparisce l’opzione per eseguire i task solo sul proprio computer e i nuovi task di Pro e Max girano in cloud, mentre quelli già avviati in locale restano dove sono. Per chi usa un account individuale per lavoro, l’esecuzione passa dal portatile ai server del fornitore. È una scelta da discutere prima con chi si occupa di dati e contratti, non da scoprire dopo.
Come usare Claude Cowork: cartelle e permessi
La regola pratica è semplice: si collega la cartella più piccola che basta per il compito e si sceglie il tipo di approvazione in base a quanto l’azione si può annullare. Il corso ufficiale di Anthropic lo dice chiaramente: sulla cartella scelta Cowork ha accesso in lettura e in scrittura. Tutto quello che c’è dentro può essere letto, modificato e riorganizzato.
Le indicazioni della guida di Anthropic sull’uso sicuro vanno nella stessa direzione: creare una cartella di lavoro dedicata invece di concedere un accesso ampio, fare copie di backup dei file importanti e non dare accesso a file con informazioni sensibili, «come i documenti finanziari». Collegare l’intera cartella Documenti, o peggio un disco di rete condiviso, è la scorciatoia che trasforma un errore in un incidente. Qualche protezione c’è. Cowork chiede una conferma esplicita prima di cancellare file, e i task eliminati spariscono dai sistemi di Anthropic entro 30 giorni, come riporta la guida introduttiva.
Modalità di approvazione di Claude Cowork
Le modalità di approvazione sono tre. In quella manuale Claude chiede il permesso prima di agire sui connettori. In quella automatica Claude valuta da solo ogni azione e blocca quelle che giudica rischiose, ma consuma più limiti d’uso. Con Skip non c’è nessun controllo e Claude procede senza chiedere. Per il singolo utente il default è «chiedi prima di agire», ma sui piani aziendali l’approvazione automatica resta disponibile a tutti finché l’amministratore non la disattiva. Ecco come assegnarle, task per task:
- Manuale quando il task tocca file sensibili, account o siti, o quando un errore sarebbe difficile da annullare, come inviare messaggi o fare acquisti: è quello che indica Anthropic.
- Automatica per lavori ripetitivi dentro una cartella dedicata con backup, dove il costo di un errore è rifare il lavoro.
- Skip solo su copie dei file e senza connettori che possono scrivere: questa è una nostra valutazione, non una raccomandazione ufficiale.
È la stessa disciplina che suggeriamo per usare Claude Code il primo giorno: si parte con permessi stretti e si allargano solo dopo aver visto come lavora.
Connettori, plugin e memoria di Claude Cowork
Connettori, plugin e memoria sono i tre modi in cui Cowork va oltre la cartella collegata. I connettori lo collegano a email, calendario, app di messaggistica e archivi cloud, i plugin aggiungono capacità già pronte, la memoria porta il contesto delle conversazioni precedenti. Ognuno amplia quello che Cowork può fare, e quindi anche quello che può sbagliare. Stando alla documentazione per amministratori, l’azienda ne controlla davvero due su tre.
Il punto delicato dei connettori è che agiscono con l’identità di chi li collega. La Cloud Security Alliance lo riassume così: i connettori «ereditano tutti i permessi dell’utente». Un connettore che può pubblicare su Slack a nome di qualcuno diventa quindi una strada pronta per portare fuori i dati. Oltre ai connettori si possono aggiungere server MCP. MCP sta per Model Context Protocol, lo standard aperto che collega un modello a strumenti esterni, e lo spieghiamo nella guida agli MCP server in azienda. Il controllo più importante è nella guida admin: per gli strumenti che possono scrivere, l’opzione «consenti sempre» è spenta di default e nemmeno i ruoli personalizzati possono sbloccarla.
Plugin e memoria di Claude Cowork: cosa governa l’azienda
I plugin passano da un marketplace gestito dall’organizzazione, che può assegnare a ciascuno uno di quattro stati:
- installato di default: viene aggiunto automaticamente per tutti;
- disponibile: compare tra quelli da scoprire e ogni dipendente decide se installarlo;
- obbligatorio: installato per tutti, senza possibilità di disattivarlo;
- non disponibile: nascosto ai membri.
La memoria è l’elemento meno governato. È condivisa tra chat e Cowork e ad agosto è stata potenziata per conservare meglio il contesto tra una conversazione e l’altra, ricorda TechCrunch. Come si configura lo abbiamo spiegato nell’articolo sulla memoria condivisa di Cowork. Nella guida per amministratori consultata, invece, non ci sono controlli dedicati alla memoria.
Esempi d’uso di Claude Cowork in azienda
Gli usi tipici di Claude Cowork sono i lavori lunghi, ripetitivi e basati su file: riassumere un faldone di documenti, trasformare esportazioni grezze in un report Excel, preparare una presentazione, raccogliere materiale da fonti diverse, ripetere ogni settimana la stessa rassegna. Il risultato dipende più dalla configurazione che dal prompt. La tabella propone una configurazione per ogni caso, costruita seguendo le indicazioni ufficiali.
| Caso d’uso | Cartella | Collegamenti | Approvazione |
|---|---|---|---|
| Sintesi di verbali o contratti | Copia dei documenti in una cartella dedicata | Nessuno | Automatica |
| Report mensile in Excel con formule | Esportazioni CSV, risultato in una sottocartella | Nessuno | Automatica |
| Presentazione PowerPoint da un documento | Cartella del progetto | Archivio cloud in sola lettura | Automatica |
| Ricerca e raccolta di fonti | Cartella di destinazione vuota | Browser, banca dati di settore | Manuale |
| Rassegna settimanale pianificata | Nessun file sensibile | Solo siti affidabili | Manuale all’inizio, poi controllo delle esecuzioni |
La ricerca di fonti è proprio l’esempio che Anthropic sceglie nel post sulla fusione. Racconta Andrew Keller, indicato nel post come Senior Economist: «Potevo far aprire a Claude la mia banca dati di ricerca giuridica: avrebbe recuperato tutti i casi, li avrebbe letti, avrebbe capito quali altri potevano servirmi, li avrebbe scaricati e salvati in una cartella per la mia revisione personale». Conta l’ultima parte: la raccolta si delega, il giudizio no.
Sui task pianificati la guida sull’uso sicuro è netta: niente task che aprono file sensibili, inviano messaggi a tuo nome, fanno acquisti o compiono azioni difficili da annullare, e le esecuzioni passate vanno riviste con regolarità. Una precisazione onesta: queste configurazioni vengono dalla documentazione, non da test sul campo, e vanno provate sul proprio caso prima di diventare abitudine.
Corso su Claude Cowork: la formazione ufficiale gratuita
Esiste un corso ufficiale ed è gratuito: Introduction to Claude Cowork, sulla Anthropic Academy, in inglese. Ha 14 lezioni in 4 moduli e va dalla preparazione dello spazio di lavoro fino alla condivisione e alla sicurezza, passando per la scelta della cartella, il collegamento delle app e la gestione dei permessi. Per il singolo utente è un buon punto di partenza. Non spiega, e non potrebbe farlo, come adattare Cowork ai processi di un’azienda specifica.
Claude aziendale: rischi e controlli di Cowork
Con “Claude aziendale” si intendono i piani Team ed Enterprise, in cui un’organizzazione gestisce utenti, ruoli e impostazioni da un’unica console. Su questi piani Cowork si può governare, ma solo in parte: l’amministratore decide cosa si può attivare, ma non vede tutto quello che succede sui computer. I rischi principali sono due. Il primo è che l’agente esegua istruzioni nascoste nei file che legge. Il secondo è che agisca con permessi più ampi del necessario.
Rischi di Claude Cowork: prompt injection sui file
Del primo rischio esiste già una dimostrazione pubblica. A gennaio 2026, due giorni dopo il lancio in anteprima, i ricercatori di PromptArmor hanno nascosto delle istruzioni in un file .docx presentato come skill, cioè come file di istruzioni per un compito. Il testo era scritto con un carattere da 1 punto, bianco su bianco, con interlinea 0,1. Cowork ha seguito quelle istruzioni e ha caricato sull’account Anthropic dell’attaccante un preventivo di mutuo con dati finanziari e numeri di previdenza sociale parziali, usando l’API di Anthropic, uno dei pochi domini che la sandbox lasciava raggiungere. «In nessun momento del processo è richiesta l’approvazione di una persona», scrivono i ricercatori. Questo attacco si chiama prompt injection: istruzioni malevole inserite in un contenuto che l’agente legge mentre svolge un compito legittimo. Secondo PromptArmor, Anthropic ha riconosciuto il problema senza correggerlo e ha invitato gli utenti a non dare accesso a file sensibili.
L’analisi della Cloud Security Alliance dell’8 luglio 2026 mostra le dimensioni del problema. Secondo la CSA, dopo le contromisure Anthropic dichiara che gli attacchi riescono in circa l’1% dei casi, ma «su migliaia di sessioni al giorno, l’1% è una certezza statistica». Con i task pianificati il danno si ripete: un’iniezione che riesce una volta e crea un task «può girare ogni notte». Discorso simile per l’uso del computer da parte di Claude, che secondo Anthropic non ha nessuna sandbox tra Claude e lo schermo.
Controlli admin di Cowork su Team ed Enterprise
La guida per amministratori dice con chiarezza cosa si può controllare e cosa no. Si può spegnere Cowork o il cloud per tutti, assegnare il cloud a gruppi specifici (solo su Enterprise), scegliere i plugin e disattivare l’approvazione automatica. Le sessioni svolte da Claude, Claude Desktop e Claude Mobile finiscono nella Compliance API, l’interfaccia che rende disponibili le attività per le verifiche di conformità. Gli eventi si possono anche inviare tramite OpenTelemetry, uno standard aperto per la telemetria, al SIEM, il sistema che raccoglie e analizza gli eventi di sicurezza. I limiti sono altrettanto espliciti:
- la cronologia delle sessioni locali resta sui computer degli utenti: «gli amministratori non possono gestirla né cancellarla centralmente», e non segue le regole di conservazione dei dati;
- i limiti sul traffico in uscita non valgono per la ricerca e la lettura web, né per gli MCP, compreso Claude in Chrome;
- non c’è modo di limitare la creazione di progetti;
- su Enterprise il browser integrato, prima spento di default, dal 10 settembre 2026 è attivo se l’owner non lo ha disattivato.
A luglio la CSA scriveva che le attività di Cowork non comparivano nei log di audit, nella Compliance API e nelle esportazioni dei dati. Oggi la documentazione include le sessioni nella Compliance API: la lacuna si è ridotta, ma non è chiusa.
Costi di Claude Cowork: piani e consumi
Cowork non si paga a parte: è incluso in tutti i piani a pagamento, a partire da Pro a 17 dollari al mese con fatturazione annuale (20 con quella mensile), come riporta il listino ufficiale. Il costo reale però non è l’abbonamento, ma la velocità con cui i task consumano i limiti d’uso.
| Piano | Prezzo | Cowork |
|---|---|---|
| Free | 0 dollari | Non incluso |
| Pro | 17 $/mese (annuale), 20 $ (mensile) | Incluso |
| Max (5x o 20x l’uso di Pro) | Da 100 $/mese | Incluso |
| Team, posto standard | 20 $ per utente/mese (annuale), 25 $ (mensile) | Incluso |
| Team, posto premium | 100 $ per utente/mese (annuale), 125 $ (mensile) | Incluso |
| Enterprise | 20 $ per utente/mese (annuale) più consumo a tariffe API | Incluso |
Ogni passaggio di un task consuma token, le unità con cui il modello misura il testo che legge e che produce. Un compito che usa file, browser e sub-agent ne consuma molti più di una semplice domanda. La guida introduttiva avverte che l’approvazione automatica consuma più limiti delle altre modalità, perché Claude controlla ogni azione. Quando i limiti finiscono, i crediti d’uso permettono di continuare a tariffe API. Su Enterprise il consumo a tariffe API fa già parte del prezzo, quindi la spesa cresce con quanto lavorano gli agenti. Quanto costi in media un task di Cowork le fonti ufficiali non lo dicono, e il listino non basta a stimarlo. Per fare i conti sui propri volumi aiuta il confronto tra costi delle API di Claude e abbonamento.
Claude Cowork: gratuito o a pagamento
È a pagamento. Il piano Free non include Cowork, e l’unica cosa gratuita è il corso ufficiale. L’annuncio del 16 settembre prevede che l’esperienza unificata arrivi più avanti anche su Free, ma non dice con quali funzioni: per usare Cowork oggi serve almeno il piano Pro.
Cowork personale vs agente AI aziendale
Cowork basta quando il lavoro è di una sola persona: i suoi file, le sue app, il suo giudizio sul risultato. Serve invece un agente aziendale condiviso quando il compito è un processo: coinvolge più persone e sistemi, deve seguire le stesse regole per tutti e restare verificabile nel tempo.
Dipende da come è fatto lo strumento. Cowork ruota attorno all’account del singolo: la cartella sul suo computer, i connettori con i suoi permessi, la sua memoria, sessioni locali che l’amministratore non gestisce. Se dieci dipendenti lo usano per lo stesso lavoro, ci saranno dieci configurazioni, dieci memorie e dieci modi diversi di fare la stessa cosa. È produttività individuale, non automazione di un processo.
Quando Claude Cowork in azienda non basta: l’agente di processo
Un agente di processo si costruisce in un altro modo. Va configurato sui processi: quali dati usa, quali regole segue, chi approva cosa. Va collegato ai sistemi aziendali, come gestionale, CRM o ticketing, con permessi suoi e non con quelli di un dipendente. Va governato con ruoli e registri delle attività, e aggiornato quando cambiano i processi o i modelli. Si può costruire internamente, ad esempio con l’Agent SDK di Claude per PMI, oppure con un partner, seguendo la strada degli agenti AI su misura. Mimír segue questo secondo approccio: un agente con un onboarding dedicato ai processi dell’azienda e un supporto che continua dopo l’avvio. Non è l’unica strada, e conviene valutarle tutte.
Tre punti da ricordare:
- cartella minima e approvazione scelta task per task, con quella automatica solo dove l’errore si può annullare;
- i controlli centralizzati esistono solo su Team ed Enterprise e non arrivano alla cronologia delle sessioni locali;
- lo strumento personale non sostituisce un agente di processo, lo affianca.
Prima di scegliere, la domanda da farsi è una sola: il tuo caso d’uso riguarda una persona o un processo?
Fonti:
- Anthropic Help Center: usare Claude Cowork sui piani Team ed Enterprise
- Anthropic Help Center: guida introduttiva a Claude Cowork
- Anthropic Help Center: usare Claude Cowork in sicurezza
- Anthropic Help Center: Claude Cowork e chat diventano un solo Claude
- Blog di Claude: l’annuncio della fusione tra chat e Cowork (16 settembre 2026)
- Claude: listino prezzi ufficiale dei piani
- Anthropic Academy: corso Introduction to Claude Cowork
- TechCrunch: Anthropic unisce chat e Cowork di Claude in un’unica interfaccia
- Cloud Security Alliance: sei rischi di sicurezza di Claude Cowork da tenere d’occhio
- PromptArmor: Claude Cowork esfiltra file con una prompt injection
Domande frequenti
Claude Cowork è gratuito?
No. Il piano Free non include Cowork: serve almeno il piano Pro, che costa 17 dollari al mese con fatturazione annuale o 20 con quella mensile. L'annuncio di Anthropic del 16 settembre 2026 prevede che l'esperienza unificata arrivi più avanti anche su Free, senza dire con quali funzioni. È gratuito invece il corso ufficiale Introduction to Claude Cowork sulla Anthropic Academy.
Come si usa Claude Cowork in Italia?
In Italia i requisiti sono gli stessi degli altri paesi: un piano a pagamento (Pro, Max, Team o Enterprise), l'app Claude Desktop per macOS o Windows per lavorare sui file locali e una connessione internet attiva per tutta la durata del task. Le guide ufficiali di Anthropic non indicano limiti per paese. Il corso ufficiale gratuito è disponibile solo in inglese.
Claude Cowork funziona su Windows e Mac?
Sì. Cowork gira nell'app Claude Desktop, disponibile per macOS e Windows e inclusa in tutti i piani a pagamento, e l'app desktop serve per lavorare sui file locali, usare il browser e controllare il computer. Web e app mobile sono disponibili su Pro, Max e Team, mentre su Enterprise solo se l'amministratore li abilita.
Cosa può fare Claude Cowork?
Claude Cowork esegue compiti in più passaggi: legge e scrive file in una cartella collegata, usa il browser, crea fogli Excel con formule funzionanti e presentazioni PowerPoint, esegue task pianificati e divide il lavoro tra più sub-agent. Con i connettori agisce anche su email, calendario, app di messaggistica e archivi cloud, sempre con i permessi dell'utente che li ha collegati.
Gli amministratori possono disattivare Claude Cowork?
Sì. Sui piani Team ed Enterprise Cowork è attivo di default, ma il proprietario dell'account può spegnerlo per tutta l'organizzazione, oppure spegnere solo le sessioni in cloud, dalla voce Cowork nelle impostazioni. Può anche disattivare l'approvazione automatica e scegliere quali plugin rendere disponibili. La cronologia delle sessioni locali però resta sui computer degli utenti e non si gestisce centralmente.



