Claude ora può aprire applicazioni, navigare sul web, compilare fogli di calcolo e completare attività complesse direttamente sul tuo computer mentre sei lontano dalla scrivania.
Se sei nuovo alla piattaforma, dai un’occhiata alla nostra guida su cos’è Claude AI e come funziona.
A queste capacità di controllo diretto si affianca il framework di automazioni riusabili che Anthropic offre per pacchettizzare istruzioni e script dentro Claude.
Anthropic ha annunciato il 23 marzo 2026 due novità che trasformano il suo chatbot in un vero e proprio assistente personale digitale, capace di agire autonomamente sul tuo dispositivo.
Sebbene l’app desktop di Claude sia disponibile sia per Mac che per Windows, è importante notare che la funzione di controllo visivo completo (Computer Use) è attualmente in research preview esclusiva per macOS. Gli utenti Windows possono già utilizzare Dispatch per delegare compiti basati su file e app connesse, ma il controllo diretto di mouse e tastiera su ogni applicazione arriverà nei prossimi mesi.
Queste innovazioni segnano una svolta che cambia radicalmente il modo in cui interagiamo con l’intelligenza artificiale, spostando il focus dalla semplice conversazione all’esecuzione pura.
Portare questa autonomia dentro processi aziendali reali richiede però un’infrastruttura di API, permessi e guardrail: la nostra guida su come integrare Claude Sonnet 5 in azienda spiega come farlo senza rompere nulla.
In questo articolo scoprirai:
- Come funziona Computer Use, la funzione che permette a Claude di controllare il tuo Mac
- Cos’è Dispatch e come ti consente di assegnare compiti a Claude dal telefono
- Su quali piani è disponibile e come attivare queste funzionalità
- I rischi di sicurezza e le precauzioni da conoscere
- Remote Control: come continuare le sessioni di Claude Code da qualsiasi dispositivo
Sulla stessa linea di delega — un agente Claude che riceve compiti in un ambiente di lavoro invece di aspettare in una chat — si colloca Claude nei canali Slack di un team, dove è il gruppo, non il singolo utente, a interpellarlo.
Computer Use: come funziona
Fino a oggi, i chatbot AI come Claude si limitavano a rispondere alle tue domande in una finestra di chat. Con Computer Use, Anthropic fa un passo avanti: Claude può letteralmente usare il tuo Mac come farebbe un essere umano.
Immagina di chiedere a un collega di completare un compito al posto tuo: Claude fa esattamente questo, ma digitalmente.
Come spiega Anthropic nel suo annuncio ufficiale del 23 marzo 2026, quando Claude non ha accesso diretto agli strumenti di cui ha bisogno, “punta, clicca e naviga quello che vedi sullo schermo per eseguire il compito stesso”. Nella pratica, dunque, il chatbot muove il mouse, digita sulla tastiera e interagisce con le applicazioni proprio come faresti tu.
Cosa può fare concretamente?
Le possibilità di Computer Use sono sorprendentemente ampie.
Claude è in grado di:
- Aprire file e applicazioni sul tuo Mac
- Navigare il browser: cercare informazioni online, compilare moduli, accedere a siti web
- Lavorare con fogli di calcolo: inserire dati, creare tabelle, organizzare informazioni
- Eseguire strumenti di sviluppo: utile per programmatori che vogliono automatizzare operazioni ripetitive
- Scorrere, cliccare ed esplorare qualsiasi elemento visibile sullo schermo
La funzione smart è che Claude non si affida sempre al controllo diretto dello schermo.
Prima cerca di usare connettori diretti, ad esempio con Slack o Google Calendar, e solo quando questi non sono disponibili ricorre al controllo visivo del computer. Questo approccio rende l’interazione più veloce e affidabile.
Se sei curioso di saperne di più su Claude e sulle sue funzionalità di base, puoi consultare la nostra guida completa a Claude AI: cos’è, come funziona e i suoi rischi.
Dispatch: assegna compiti a Claude dal telefono
La seconda grande novità si chiama Dispatch ed è, in un certo senso, ancora più rivoluzionaria. Questa funzione ti permette di avere una conversazione continua con Claude dal tuo telefono o dal tuo desktop, creando un unico filo conduttore che collega tutti i tuoi dispositivi.
Il funzionamento è semplice e intuitivo: apri l’app di Claude sul tuo smartphone, assegni un compito, ti dedichi ad altre attività e quando torni a lavorare sul desktop trovi il lavoro completato.
Come riporta CNBC, Dispatch crea un singolo thread di conversazione persistente che funziona contemporaneamente sul telefono e sul Mac.
Esempi pratici di utilizzo
Per capire meglio il potenziale di Dispatch, ecco alcuni scenari concreti che Anthropic suggerisce:
- Briefing mattutino: mentre sei in viaggio verso l’ufficio, chiedi a Claude di preparare un riepilogo delle email importanti e delle notizie del giorno così quando arrivi, è tutto pronto
- Automazione del codice: chiedi a Claude di modificare del codice nell’IDE, eseguire i test e creare una pull request mentre sei impegnato in una riunione
- Compiti ricorrenti: imposta attività automatiche come controllare le email ogni mattina o estrarre metriche settimanali da un foglio di calcolo
- Ricerca e organizzazione: fai ricercare informazioni online a Claude, che le organizza in un documento pronto per te
La combinazione di Dispatch e Computer Use è particolarmente potente perchè puoi letteralmente delegare Claude a lavorare al tuo posto mentre sei altrove. Un concetto che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza.
L’arrivo di queste funzionalità ha già generato reazioni significative nel mondo tech. Come abbiamo raccontato, Claude Cowork ha fatto bruciare 285 miliardi in Borsa, un segnale di quanto il mercato consideri dirompente l’evoluzione degli agenti AI.
Chi può usare Computer Use e quanto costa
Veniamo alla domanda che tutti si pongono: chi può accedere a queste funzionalità? Secondo quanto dichiarato da Anthropic, al momento Computer Use e Dispatch sono disponibili come research preview (una versione di anteprima per test e ricerca) per:
Abbonati Claude Pro: 20 dollari al mese
Abbonati Claude Max: 100 o 200 dollari al mese
Gli utenti del piano gratuito, per ora, non possono accedere a queste funzioni.
Requisiti tecnici
Per utilizzare Computer Use servono pochi requisiti:
- Un Mac con l’app desktop di Claude installata (al momento la funzione è disponibile solo su macOS)
- Attivare la funzione nelle impostazioni dell’app desktop
- Per Dispatch: accoppiare l’app mobile di Claude (disponibile su iOS e Android) con l’app desktop
Non serve alcuna configurazione tecnica complessa: basta attivare l’opzione nelle impostazioni e Claude è pronto a lavorare.
Sicurezza: i rischi da conoscere
Dare a un’intelligenza artificiale il controllo del proprio computer è un’idea che entusiasma e spaventa allo stesso tempo. Anthropic ne è consapevole e ha implementato diverse misure di sicurezza, ma è fondamentale conoscere anche i rischi.
Le protezioni implementate da Anthropic
- Scansione automatica delle iniezioni di prompt: Claude analizza i contenuti per evitare che siti web o documenti malevoli possano manipolarlo
- Richiesta di permesso esplicito: prima di accedere a una nuova applicazione, Claude chiede sempre la tua autorizzazione
- Interruzione immediata: puoi fermare Claude in qualsiasi momento se noti comportamenti inaspettati
- App vietate: alcune applicazioni sensibili sono bloccate di default e Claude non può accedervi
I rischi da non sottovalutare
Nonostante le protezioni, Anthropic stessa ammette che il sistema è ancora in fase iniziale.
Nel blog ufficiale, l’azienda avverte che “Claude può fare errori, e mentre continuiamo a migliorare le nostre misure di sicurezza, le minacce evolvono costantemente”.
Ecco i principali rischi da ricordare:
- Errori operativi: Claude potrebbe cliccare sul pulsante sbagliato, inviare un’email alla persona errata o modificare un file che non doveva toccare. I compiti complessi potrebbero richiedere più tentativi
- Dati sensibili: Anthropic sconsiglia di usare Computer Use con dati particolarmente sensibili come credenziali bancarie o informazioni mediche riservate
- Iniezioni di prompt: nonostante la scansione automatica, un sito web malevolo potrebbe teoricamente tentare di manipolare Claude mentre naviga
- Privacy: Claude vede tutto ciò che appare sullo schermo del tuo computer, il che potrebbe includere notifiche personali o contenuti privati
Il consiglio è di iniziare con compiti semplici e a basso rischio, monitorando il comportamento di Claude prima di affidargli attività più delicate.
Per un approfondimento sull’approccio di Anthropic alla sicurezza e all’etica, ti consigliamo il nostro articolo sulla filosofa che insegna la morale a Claude.
L’eredità tecnica del Remote Control
Le attuali capacità di controllo del sistema operativo non rappresentano un debutto assoluto, bensì l’estensione di un’architettura tecnica che Anthropic ha iniziato a delineare lo scorso 25 febbraio 2026.
In quella data, l’azienda aveva introdotto il primo Remote Control dedicato a Claude Code, una funzione all’epoca circoscritta esclusivamente agli ambienti di sviluppo software.
Se l’annuncio di oggi abilita un’interazione visiva con l’intero desktop, il rilascio di febbraio ha rappresentato il “banco di prova” per la gestione delle sessioni persistenti.
Se Computer Use insegna a Claude a usare le interfacce, Claude Design gli permette di crearle: lo strumento genera interfacce, mockup e materiali grafici a partire da una descrizione testuale, l’altra faccia della spinta di Anthropic verso l’interazione visiva.
Quella prima iterazione permetteva agli sviluppatori di mantenere attiva una sessione di programmazione sulla propria macchina locale, potendovi accedere da remoto tramite interfaccia a riga di comando (CLI) o dispositivo mobile.
Le principali innovazioni:
- Architettura Local-First: già nella versione di febbraio veniva stabilito il principio per cui il calcolo e i file rimangono sul dispositivo fisico dell’utente, utilizzando il cloud solo come ponte di comunicazione sicuro.
- Continuità operativa: la funzione ha introdotto il concetto di “resilienza della sessione”, permettendo di riconnettersi automaticamente a processi complessi anche in caso di interruzioni della rete.
- Transizione dal codice al sistema: mentre il rilascio del 25 febbraio era limitato alla manipolazione del filesystem e dei server MCP per scopi tecnici, l’integrazione odierna con Computer Use e Dispatch sposta l’orizzonte dall’automazione del codice all’automazione della produttività generale.
Rileggendo quella prima release alla luce delle novità odierne, appare chiaro come il Remote Control per sviluppatori sia stato il precursore necessario: un modulo tecnico che ha permesso ad Anthropic di testare la stabilità delle connessioni remote prima di concedere all’intelligenza artificiale il controllo completo di mouse e tastiera su scala globale.
Il quadro completo: Claude si sta trasformando in un agente AI a tutti gli effetti
Computer Use, Dispatch e Remote Control rappresentano un salto qualitativo per Claude. Non si tratta più soltanto di un chatbot che risponde a domande, ma di un agente AI capace di agire nel mondo reale attraverso il tuo computer.
Quest’evoluzione posiziona Anthropic in diretta competizione con altre aziende che stanno sviluppando capacità simili. OpenAI con il suo ChatGPT sta lavorando su funzionalità analoghe, e Google punta su Gemini per offrire esperienze agentiche.
La corsa a creare l’agente AI definitivo è ufficialmente iniziata.
Per i professionisti italiani, queste novità aprono scenari interessanti: automatizzare la preparazione di report, delegare ricerche online, gestire la posta elettronica o organizzare documenti, tutto dal proprio smartphone mentre si è impegnati in altre attività.
Il futuro del lavoro con l’AI non è più solo conversazionale: è operativo.
Resta però importante ricordare che siamo ancora in una fase di research preview. Anthropic rilascerà miglioramenti progressivi, ma per ora è bene usare queste funzionalità con consapevolezza, evitando di affidare a Claude compiti critici senza supervisione.
Verso un’automazione aziendale sicura
Mentre colossi come Anthropic spingono i confini dell’interazione uomo-macchina, le aziende si trovano di fronte a una sfida cruciale: come integrare queste capacità in modo sicuro, scalabile e realmente orientato ai dati aziendali?
La risposta risiede in Mimír AI Agent, la piattaforma di agenti AI progettata specificamente per l’ecosistema enterprise.
A differenza delle soluzioni generaliste, Mimír AI Agent opera in un ambiente protetto basato su tecnologia RAG (Retrieval-Augmented Generation): ciò significa che l’intelligenza artificiale non lavora su informazioni astratte, ma esclusivamente sui tuoi dati aziendali, garantendo precisione e riservatezza.
La vera forza di Mimír AI Agent risiede nella sua natura agnostica: la piattaforma permette di sfruttare la potenza dei modelli più avanzati dei principali provider (incluso l’ultimo Claude) selezionando di volta in volta il più adatto alla specifica task da automatizzare.
Che si tratti di ottimizzare flussi di lavoro complessi o di scalare processi ripetitivi, Mimír AI Agent trasforma il potenziale dell’IA in un asset operativo concreto, sicuro e pronto all’uso.
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Oltre alla sperimentazione, il valore per le aziende è operativo: scopri cosa sono gli agenti AI per le imprese.
Fonti
- Anthropic, Dispatch and Computer Use, claude.com, 23 marzo 2026
- CNBC, Anthropic’s Claude AI agent can now use your computer to finish tasks, cnbc.com, 24 marzo 2026
- Anthropic, Remote Control — Documentazione Claude Code, code.claude.com
Domande frequenti
Cos'è Claude Computer Use?
È la capacità di Claude (Anthropic) di usare il computer come farebbe una persona: vede lo schermo tramite screenshot, interpreta cosa c'è e agisce — clic, digitazione, scorrimento — per completare attività su app e browser.
Come funziona Computer Use?
Claude riceve screenshot dello schermo, interpreta gli elementi dell'interfaccia e invia azioni (mouse, clic, testo) per eseguire compiti in più passaggi, adattandosi a ciò che accade sullo schermo.
A cosa serve Claude Computer Use?
Ad automatizzare attività ripetitive sul computer: compilare fogli di calcolo, navigare sul web, estrarre dati e gestire app desktop o flussi che non espongono un'API, senza intervento manuale.
Computer Use è sicuro? Quali dati elabora?
Opera su screenshot e contenuti dello schermo, quindi va usato con cautela sui dati sensibili. Conviene supervisione umana, permessi limitati e ambienti controllati, perché un'azione errata può avere conseguenze reali.



