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chatgpt ads chi li usa: ChatGPT Ads, chi li usa: identikit dei 15.000 inserzionisti

ChatGPT Ads, chi li usa: identikit dei 15.000 inserzionisti

Circa 15.000 aziende: è la prima risposta con dei numeri a chi si chiede ChatGPT Ads chi li usa, e l’85% di loro ha iniziato solo a settembre. Il conteggio non arriva da OpenAI, che la lista dei suoi inserzionisti non la pubblica. Arriva da un’analisi indipendente di Bloomberry del 29 settembre, che ha cercato il codice di tracciamento di OpenAI sui siti delle aziende. Per chi in Italia sta valutando se provarci, è la prima fotografia di chi si è già mosso. Come funzionano gli annunci l’abbiamo già spiegato nella nostra guida alla pubblicità su ChatGPT. Qui si parla di chi li compra.

In questo articolo scoprirai:

  • quali settori comprano spazi su ChatGPT e quali restano indietro;
  • come sono stati trovati gli inserzionisti e cosa il metodo non riesce a vedere;
  • perché a comprare sono soprattutto le scale-up e non le micro-startup;
  • quanto si sovrappongono gli inserzionisti di ChatGPT e quelli di Reddit;
  • quali aziende italiane hanno il profilo giusto per un primo test.

ChatGPT Ads, chi li usa: i settori che comprano di più

Chi compra pubblicità su ChatGPT è soprattutto un’azienda di software. Secondo Bloomberry, software e SaaS (il software venduto in abbonamento via web) fanno il 17,0% degli inserzionisti, contro il 3,3% della base analizzata. In pratica pesano 5,2 volte più di quanto ci si aspetterebbe. Il moltiplicatore misura proprio questo: quanto un settore è sovrarappresentato. Sopra 1 compra più della media, sotto 1 compra meno.

Dopo il software, nella classifica di Bloomberry vengono informazione e servizi Internet a 3,1x, poi servizi pubblicitari e ospitalità a 2,4x (qui il nome citato è Hilton). Il commercio al dettaglio è a 2,3x, con Uber Eats e Chewy. Tra i marchi del software ci sono Twilio, HubSpot e Gusto, tre aziende che vivono di iscrizioni online.

In fondo alla classifica ci sono le costruzioni, a meno della metà del tasso atteso. Sanità e ospedali sono a circa due terzi (0,67x), sempre secondo lo studio di Bloomberry. Il contrasto colpisce, se si pensa a quante persone si rivolgono a ChatGPT usato come terapista o per dubbi di salute: le domande ci sono, gli inserzionisti del settore molto meno. Lo studio non dà una spiegazione, e i dati da soli non bastano per trovarne una.

ChatGPT Ads reali: come li rivela il pixel di OpenAI

Sì, sono inserzionisti reali, e lo conferma il modo in cui sono stati trovati. Chi fa campagne su ChatGPT e vuole misurarne i risultati installa sul proprio sito il Measurement Pixel di OpenAI. È un pezzetto di codice che registra le azioni attribuibili agli annunci, come un acquisto, un’iscrizione o una richiesta di contatto. Lo script si carica da un indirizzo preciso, bzrcdn.openai.com. È proprio quello che Bloomberry ha cercato sui siti dei 2 milioni di aziende con più dipendenti su LinkedIn.

I limiti del metodo vanno detti. Il primo è il perimetro: chi sta fuori da quei 2 milioni di siti non viene contato. Il secondo è tecnico. La documentazione di OpenAI prevede anche la Conversions API, che manda gli eventi direttamente dal server dell’azienda, senza nessuno script nella pagina. Chi usa solo questa strada sfugge alla scansione. Per questo i 15.000 sono probabilmente una stima per difetto: è una nostra deduzione, non un dato dello studio.

Il terzo limite è quello che il pixel non dice: quanto spende un’azienda, quali formati usa, se la campagna è attiva oggi. Lo ammette lo stesso autore, Henley Wing Chiu. Su Bloomberry scrive che il metodo «non è perfetto, sia chiaro, ma offre un modo molto affidabile per individuare un ampio campione di primi utilizzatori».

ChatGPT Ads sono live: il boom di settembre 2026

Sì, gli annunci su ChatGPT sono attivi, e le aziende che li adottano aumentano sempre più in fretta. Nei dati di Bloomberry, settembre da solo vale l’85% degli inserzionisti rilevati, per un prodotto che ha appena sei mesi di vita. Nei mesi precedenti arrivavano 50-70 aziende nuove al giorno. A inizio settembre il ritmo è più che raddoppiato.

Un confronto rende l’idea. Secondo lo studio di Bloomberry, tra i primi 2 milioni di siti il pixel di ChatGPT Ads compare ogni giorno su più siti nuovi di quelli di Meta, LinkedIn, Reddit, Snapchat e X messi insieme. Non vuol dire che ChatGPT abbia più inserzionisti di Meta. Vuol dire che oggi è la piattaforma su cui si entra più in fretta.

Il calendario aiuta a leggere il picco. Il 31 agosto, riporta Digiday, OpenAI ha aperto in 31 mercati europei l’Ads Manager self-serve, lo strumento con cui un’azienda crea le campagne da sola, senza passare da un’agenzia. È uno dei pezzi dello stack pubblicitario, cioè l’insieme di strumenti per comprare, mostrare e misurare gli annunci, che OpenAI sta costruendo mentre porta ChatGPT Ads in tutto il mondo, come ricostruisce Search Engine Land.

Lo stesso giorno, sempre secondo Digiday, OpenAI ha annunciato un run rate di 1 miliardo di dollari, cioè i ricavi proiettati su un anno, raggiunto in meno di 200 giorni. Della crescita dei ricavi pubblicitari di ChatGPT ha scritto anche CNBC. Ne abbiamo parlato nel pezzo sul miliardo di run rate. Il boom coincide con questa apertura, ma lo studio non dimostra che ne sia la causa.

Inserzionisti ChatGPT Ads: scale-up, non startup

Chi compra spazi su ChatGPT è soprattutto una scale-up, cioè un’azienda uscita dalla fase di startup che sta crescendo in fretta. Per Bloomberry l’adozione «pende verso le aziende in fase di crescita, non solo verso le piccole startup». La fascia da 11 a 50 dipendenti è appena sopra la media, quella da 1.001 a 5.000 dipendenti arriva a 2,8x.

Profilo dell’aziendaQuanto è sovrarappresentata
11-50 dipendenti1,1x
51-200 dipendenti2,4x
201-500 dipendenti1,4x
501-1.000 dipendenti1,8x
1.001-5.000 dipendenti2,8x
Round di Serie A1,7x
Round di Serie B2,5x
Round di Serie C3,1x

La curva non sale in modo regolare: la fascia 201-500 scende a 1,4x. Il dato sui finanziamenti, sempre di Bloomberry, va però nella stessa direzione: più un’azienda è avanti nei round di investimento, più è probabile che compri. Le Serie C, cioè le aziende al terzo grande giro di capitali, arrivano a 3,1x.

La nostra lettura, ed è un’interpretazione, non un dato: chi compra per primo sa già misurare il proprio funnel, cioè contare quanti clic diventano clienti, e ha un budget da dedicare alle prove. Su un canale nuovo, senza storico e senza termini di paragone, servono tutte e due le cose per capire se un test ha funzionato.

ChatGPT Ads e Reddit: gli inserzionisti in comune

La piattaforma con più inserzionisti in comune è Reddit. Secondo Bloomberry, il 9,6% degli inserzionisti Reddit usa anche ChatGPT Ads. Chi compra su ChatGPT ha 7,3 volte più probabilità degli altri inserzionisti del campione di comprare anche su Reddit. L’autore definisce questa sovrapposizione «insolitamente alta, e preoccupante se sei un dirigente o un investitore di Reddit». Le altre piattaforme sono più indietro. Questa è la quota dei loro inserzionisti che compra anche su ChatGPT:

  • Amazon Ads: 4,4%
  • X: 4,2%
  • TikTok: 4,0%
  • Snapchat: 3,1%
  • LinkedIn: 3,0%
  • Google: 2,5%
  • Facebook: 1,4%, in linea con la media

Il secondo incrocio è ancora più netto. I Prompt Links sono link che portano il visitatore dentro ChatGPT con una domanda già scritta su un’azienda o un prodotto. Delle 1.892 aziende che li usano, 186 comprano anche annunci: il 9,8%, contro lo 0,13% di chi non li usa. È 75 volte di più, secondo Bloomberry. Chi cura la propria visibilità nelle risposte AI, magari partendo dalla SEO fatta con ChatGPT, tende a comprare anche gli spazi a pagamento.

Lo studio stesso mette due avvertenze. Il dato non prova che lavorare sulla propria presenza in ChatGPT spinga a comprarne gli annunci. E, come scrive Bloomberry, la sovrapposizione dei pixel «non può dirci dove si stanno spostando i soldi».

ChatGPT Ads in Italia: perché li vedi e a chi conviene comprarli

In Italia gli annunci su ChatGPT li vede chi usa il piano gratuito o ChatGPT Go, e oggi comprarli conviene soprattutto alle aziende che somigliano ai primi inserzionisti. Sul nostro paese, però, Bloomberry non ha dati: l’Italia non compare nella sua classifica. In testa ci sono gli Stati Uniti, con il 49% degli inserzionisti contro circa il 25% della base. Seguono Giappone (3,7x), Brasile (2,5x, con più di 500 aziende), Canada (1,6x), Australia (1,5x) e Regno Unito (1,1x), tutti dati di Bloomberry. Sono tutti mercati in cui gli annunci erano partiti in prova prima dei 31 nuovi mercati europei, come ricorda Adweek.

In Italia la pubblicità su ChatGPT c’è da lunedì 24 agosto, riporta Pondero, e al debutto, come sottolinea Notebookcheck, non sono arrivati gli annunci personalizzati. Di base gli annunci sono contestuali, cioè scelti in base alla conversazione in corso: per quelli personalizzati serve il consenso esplicito. Li vede solo chi usa i piani Free e Go, mentre Plus, Pro ed Enterprise restano senza annunci, come spiega OpenAI nell’annuncio per l’Europa e nella pagina di assistenza sugli annunci. Cosa include ciascun piano lo trovate nella nostra guida completa a ChatGPT.

Dal 31 agosto le aziende dei 31 mercati europei, Italia compresa, possono comprare spazi da sole con l’Ads Manager, come riporta Digiday. Gli altri dettagli sono nel nostro pezzo sulla pubblicità su ChatGPT in Italia.

A chi conviene allora fare un test? Il criterio più difendibile è guardare il profilo che oggi è sovrarappresentato: aziende tech o SaaS e scale-up che sanno già misurare il proprio funnel, già presenti su Reddit, Amazon o TikTok e già al lavoro sulla propria visibilità in ChatGPT. Il pubblico c’è: ChatGPT ha un miliardo di utenti attivi a settimana, e il 20% mostra un’intenzione commerciale, secondo Colin Fleming, CMO enterprise di OpenAI, citato da Adweek. Chi ha un profilo diverso non è escluso, ma avrà meno strumenti per capire come sta andando.

ChatGPT Ads nel 2026: tre dati da portarsi via

  • Il mercato è ancora concentrato su tech e Stati Uniti: il software è il 17% degli inserzionisti, gli USA il 49%, secondo Bloomberry.
  • Questi dati dicono chi ha iniziato a usare gli annunci, non quanto spende: fuori da OpenAI nessuno ha numeri sui budget.
  • In Italia gli annunci ci sono da poco più di un mese, e chi parte ora deve costruirsi da solo i primi termini di paragone.

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Per seguire giorno per giorno come cambia il mercato dell’AI, ne parliamo anche su MimírCast, il nostro podcast quotidiano.

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Fonti:

Domande frequenti

Quante aziende fanno pubblicità su ChatGPT?

Secondo un'analisi indipendente di Bloomberry del 29 settembre 2026, circa 15.000 aziende hanno installato sul proprio sito il pixel di misurazione degli annunci di OpenAI. L'85% è arrivato nel solo mese di settembre. Il conteggio copre i 2 milioni di aziende con più dipendenti su LinkedIn ed esclude chi misura le campagne solo con la Conversions API lato server.

Quali aziende comprano più pubblicità su ChatGPT?

Soprattutto aziende di software e SaaS, che sono il 17% degli inserzionisti contro il 3,3% della base analizzata da Bloomberry. Sono sovrarappresentate anche le scale-up: la fascia da 1.001 a 5.000 dipendenti pesa 2,8 volte la media e le aziende al round di Serie C 3,1 volte. Costruzioni e sanità sono invece sotto la media.

La pubblicità su ChatGPT c'è anche in Italia?

Sì, gli annunci sono arrivati in Italia lunedì 24 agosto 2026, insieme agli altri mercati europei. Dal 31 agosto le aziende italiane possono anche comprare spazi da sole con l'Ads Manager self-serve di OpenAI. Di base gli annunci sono contestuali, mentre quelli personalizzati richiedono il consenso esplicito.

Perché vedo annunci su ChatGPT?

Perché usi il piano gratuito o ChatGPT Go, gli unici in cui OpenAI mostra annunci: i piani Plus, Pro ed Enterprise ne restano senza. In Europa, di base, gli annunci dipendono dalla conversazione in corso e diventano personalizzati solo se hai dato il consenso esplicito.

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