L’Algebra Lineare è una disciplina matematica che gioca un ruolo fondamentale in numerose aree della tecnologia moderna, tra cui l’Intelligenza Artificiale (IA), il calcolo dei Big Data, il Machine Learning e il Deep Learning. Questo articolo si propone di illustrare come e perché l’Algebra Lineare è così significativa in questi ambiti, attraverso un’analisi dettagliata e accessibile a tutti.
In questo articolo scoprirai:
- I concetti fondamentali dell’Algebra Lineare: vettori, matrici, trasformazioni lineari, autovalori e autovettori;
- Come l’Algebra Lineare viene applicata nel Machine Learning e nel Deep Learning, con esempi concreti come la regressione lineare, le reti neurali e la backpropagation;
- Il ruolo chiave dell’Algebra Lineare nell’analisi dei Big Data, nel clustering e negli algoritmi di ottimizzazione.
Cos’è l’Algebra Lineare?
L’Algebra Lineare è la branca della matematica che studia vettori, spazi vettoriali e trasformazioni lineari tra questi spazi, come la moltiplicazione di matrici e la determinazione di autovalori e autovettori. È il linguaggio matematico con cui oggi si descrivono dati, modelli e calcoli in praticamente ogni sistema di intelligenza artificiale moderno.
Nata nel XVII secolo con lo scopo di risolvere sistemi di equazioni lineari, si è sviluppata nel corso dei secoli fino a diventare uno strumento indispensabile per molte discipline scientifiche e ingegneristiche, come ricostruito nei testi di riferimento di Goodfellow, Bengio e Courville (2016). Per comprendere meglio il contesto storico in cui si è sviluppata l’intelligenza artificiale che oggi fa largo uso di questi strumenti, consigliamo di leggere la storia dell’intelligenza artificiale.
Definizione e principi base
In termini semplici, l’Algebra Lineare si occupa di linee e piani, e delle loro interazioni in spazi multi-dimensionali. Queste interazioni sono descritte attraverso concetti come la somma e la sottrazione di vettori, la moltiplicazione di vettori per scalari (numeri), e la combinazione lineare di vettori.
Queste stesse operazioni fra vettori sono il fondamento matematico dei vettori semantici usati dagli LLM, dove il significato di parole e documenti viene proiettato in spazi ad alta dimensione.
Un vettore è un oggetto matematico che rappresenta una direzione e una lunghezza in uno spazio: può essere pensato come una freccia che punta da un punto di un piano (o di uno spazio tridimensionale, o di uno spazio a più dimensioni) a un altro punto.
Uno spazio vettoriale è un insieme di vettori che rispetta una serie di regole (o assiomi). Ad esempio, la somma di due vettori appartenenti allo spazio produce un altro vettore dello spazio, e la moltiplicazione di un vettore dello spazio per uno scalare produce un altro vettore dello spazio.
Operazioni fondamentali: vettori, matrici e trasformazioni lineari
Le operazioni fondamentali dell’Algebra Lineare riguardano i vettori e le matrici. Le operazioni sui vettori includono la somma, la sottrazione, e la moltiplicazione per scalari. Le operazioni sulle matrici includono la somma, la sottrazione, la moltiplicazione per scalari, la moltiplicazione tra matrici, e la trasposizione.
Le trasformazioni lineari sono funzioni che preservano le operazioni di somma di vettori e moltiplicazione di vettori per scalari. Le trasformazioni lineari sono rappresentate da matrici, e le operazioni su queste matrici riflettono le proprietà delle trasformazioni lineari.
L’Algebra Lineare fornisce gli strumenti matematici per descrivere e manipolare linee e piani in spazi multi-dimensionali, e per studiare le trasformazioni lineari tra questi spazi. Queste capacità sono fondamentali per molte applicazioni tecnologiche, come vedremo nei prossimi capitoli. Per un approfondimento specifico sulle applicazioni pratiche, puoi leggere anche il nostro articolo su Algebra Lineare per Machine Learning e Deep Learning.
L’Algebra Lineare e l’Intelligenza Artificiale
L’Intelligenza Artificiale (IA) si basa in gran parte sull’Algebra Lineare: dalla classificazione e raggruppamento dei dati, al riconoscimento delle immagini, al filtraggio delle informazioni, molte delle operazioni effettuate da un sistema di IA richiedono la manipolazione di grandi quantità di dati sotto forma di vettori e matrici. Comprendere le differenze tra AI Generativa e AI tradizionale aiuta a capire in quali contesti questi strumenti matematici vengono applicati in modo diverso.
L’importanza dell’Algebra Lineare nel campo dell’IA
La capacità di lavorare con vettori e matrici è fondamentale in IA per diverse ragioni. Prima di tutto, i dati con i quali lavorano le IA sono spesso rappresentati come vettori, come documentato nel lavoro di sintesi di LeCun, Bengio e Hinton (2015) su Nature.
Ad esempio, un’immagine può essere rappresentata come un vettore di pixel — come avviene nei modelli generativi come DALL-E 2 — e un documento di testo può essere rappresentato come un vettore di parole o frasi.
Inoltre, molte operazioni di IA, come il calcolo delle distanze tra i dati o l’addestramento di un modello di apprendimento automatico, possono essere eseguite in modo efficiente attraverso operazioni di Algebra Lineare.
Caso di studio: algoritmi di ottimizzazione
Gli algoritmi di ottimizzazione sono un esempio emblematico di come l’Algebra Lineare alimenti l’IA: sono fondamentali per l’addestramento dei modelli di apprendimento automatico e operano interamente su vettori e matrici.
Questi algoritmi cercano di minimizzare o massimizzare una funzione obiettivo (ad esempio, l’errore di predizione di un modello) modificando iterativamente i parametri del modello.
Questo processo di ottimizzazione può essere visto come un cammino in uno spazio vettoriale multidimensionale, dove ogni punto rappresenta un possibile set di parametri per il modello.
L’Algebra Lineare fornisce gli strumenti per calcolare la direzione e la lunghezza del passo da fare ad ogni iterazione, in modo da raggiungere il minimo o il massimo della funzione obiettivo nel modo più efficiente possibile.
L’Algebra Lineare e il Machine Learning
Il Machine Learning è il ramo dell’Intelligenza Artificiale che fornisce ai sistemi la capacità di imparare dai dati senza essere esplicitamente programmati, e si basa quasi interamente sull’Algebra Lineare come quadro matematico su cui sono costruiti gli algoritmi. Come mostrato nel trattato di riferimento di Bishop (2006), Pattern Recognition and Machine Learning, ogni modello statistico moderno è esprimibile come un’operazione tra vettori e matrici.
L’Algebra Lineare è coinvolta in quasi ogni aspetto del Machine Learning. Ad esempio, i dati di input per un algoritmo di Machine Learning sono spesso rappresentati come vettori o matrici, e le operazioni su questi dati, come la somma, la moltiplicazione, o la trasformazione, sono tutte operazioni di Algebra Lineare.
Uno dei casi di studio più emblematici dell’applicazione dell’Algebra Lineare nel Machine Learning è l’algoritmo di regressione lineare. Questa tecnica statistica è usata per prevedere una variabile di output basandosi su una o più variabili di input. La relazione tra le variabili di input e output è modellata come una funzione lineare, da qui il nome regressione lineare.
Nella regressione lineare, i parametri del modello sono solitamente rappresentati come un vettore, e l’obiettivo è trovare il vettore di parametri che minimizza la differenza tra le previsioni del modello e i veri valori di output.
Questo problema di ottimizzazione può essere risolto utilizzando tecniche di Algebra Lineare, come la minimizzazione dei quadrati, che consiste nel trovare il vettore di parametri che minimizza la somma dei quadrati delle differenze tra le previsioni del modello e i veri valori di output.
La regressione lineare è solo uno dei tanti algoritmi di Machine Learning che si basano sull’Algebra Lineare. Altri esempi includono le reti neurali, le macchine a vettori di supporto (SVM), e l’analisi dei componenti principali (PCA), solo per citarne alcuni. Anche i moderni LLM (Large Language Models) sono costruiti su fondamenta di algebra lineare: ogni token viene rappresentato come un vettore in uno spazio ad alta dimensionalità, e le operazioni di attenzione — introdotte nel paper seminale “Attention Is All You Need” di Vaswani et al. (2017) — non sono altro che prodotti scalari tra vettori.
L’Algebra Lineare nel calcolo dei Big Data
L’Algebra Lineare è fondamentale nel calcolo dei Big Data, il termine utilizzato per descrivere enormi volumi di dati strutturati e non strutturati. Questi dati possono essere così grandi e complessi che i metodi tradizionali di elaborazione dei dati non sono in grado di gestirli.
L’Algebra Lineare, con le sue tecniche di manipolazione di vettori e matrici, permette una gestione efficace e efficiente dei Big Data.
I Big Data sono solitamente rappresentati come matrici, dove ogni riga rappresenta un’osservazione e ogni colonna rappresenta una variabile. Questa rappresentazione consente di utilizzare le tecniche dell’Algebra Lineare per manipolare e analizzare i dati.
Ad esempio, le operazioni di Algebra Lineare come la moltiplicazione matrice-matrice e matrice-vettore sono spesso utilizzate per aggregare, filtrare o trasformare i dati. Quando questi vettori vengono archiviati e interrogati su larga scala, entrano in gioco i database vettoriali, che rappresentano una delle innovazioni infrastrutturali più rilevanti dell’AI moderna.
Clustering
Il clustering è una tecnica di apprendimento non supervisionato che raggruppa oggetti simili in insiemi (cluster) in base alla loro vicinanza in uno spazio vettoriale. Si tratta di uno degli ambiti in cui l’Algebra Lineare si rivela più direttamente utile, perché ogni calcolo di similarità tra dati è un’operazione vettoriale.
Uno degli algoritmi di clustering più comuni è l’algoritmo K-means, che utilizza l’Algebra Lineare per calcolare le distanze tra i punti e i centroidi dei cluster. In particolare, l’algoritmo K-means utilizza la somma dei quadrati delle distanze euclidee, che è un concetto derivato direttamente dall’Algebra Lineare. Queste metriche di distanza vettoriale sono alla base anche di strumenti come Qdrant, uno dei motori di ricerca vettoriale più performanti disponibili oggi.
L’algoritmo K-means inizia con una scelta iniziale dei centroidi dei cluster, che sono punti nello spazio dei dati. Quindi, ad ogni passo dell’algoritmo, ogni punto viene assegnato al cluster il cui centroide è più vicino, e poi i centroidi sono aggiornati come il punto medio di tutti i punti nel cluster. Queste operazioni di assegnazione e aggiornamento sono esempi di operazioni di Algebra Lineare.
Algebra Lineare e Deep Learning
Nel Deep Learning — la sottocategoria del Machine Learning basata su reti neurali profonde — l’Algebra Lineare non è solo uno strumento ma la struttura portante del calcolo: ogni forward pass, ogni aggiornamento dei pesi e ogni funzione di attivazione si riduce a operazioni su tensori, come descritto nel manuale di riferimento Deep Learning di Goodfellow, Bengio e Courville. Il riconoscimento dell’importanza di queste architetture è arrivato fino al più alto livello: nel 2024, il Premio Nobel per la Fisica è stato assegnato ai padri dell’intelligenza artificiale proprio per i loro contributi alle reti neurali.
Reti Neurali e Vettori
Una rete neurale è un modello computazionale ispirato al funzionamento del cervello umano, composto da molteplici strati di nodi, o neuroni, che trasmettono informazioni tra di loro. Ogni nodo in uno strato riceve input da nodi nello strato precedente, applica una funzione di attivazione, e invia l’output ai nodi dello strato successivo.
Le informazioni trasmesse tra i nodi di una rete neurale sono rappresentate come vettori.
Ad esempio, l’input di una rete neurale potrebbe essere un’immagine, rappresentata come un vettore di pixel. Le informazioni trasmesse tra i nodi in uno strato e i nodi nello strato successivo sono anche rappresentate come vettori.
Le Matrici e la Propagazione in Avanti
Le connessioni tra i nodi di una rete neurale sono rappresentate da una matrice, chiamata matrice dei pesi. Ogni elemento di questa matrice rappresenta il peso di una connessione tra due nodi. La matrice dei pesi viene moltiplicata per il vettore di input per produrre il vettore di output, un processo noto come propagazione in avanti.
Ottimizzazione e Backpropagation
L’addestramento di una rete neurale consiste nel modificare i pesi delle connessioni in modo che l’output della rete sia il più vicino possibile all’output desiderato.
Questo processo è guidato da un algoritmo di ottimizzazione, che utilizza un metodo chiamato backpropagation per calcolare il gradiente della funzione di errore rispetto ai pesi. Anche in questo caso, l’Algebra Lineare è fondamentale, poiché la backpropagation richiede la manipolazione di vettori e matrici.
Algebra Lineare e Apprendimento Non Supervisionato
L’Apprendimento Non Supervisionato è la categoria di metodi di Machine Learning che scoprono strutture nei dati senza l’uso di etichette di output. Anche qui l’Algebra Lineare è centrale, perché la “scoperta di pattern” si traduce quasi sempre in operazioni su matrici di dati.
Clustering e Vettori
Un esempio comune di apprendimento non supervisionato è il clustering, o raggruppamento, che cerca di dividere un insieme di dati in gruppi, o cluster, di elementi simili. L’idea è che gli elementi in un cluster siano più simili tra loro di quanto non siano con gli elementi degli altri cluster.
Nel clustering, i dati sono rappresentati come vettori e la similarità tra gli elementi viene comunemente misurata utilizzando una distanza vettoriale, come la distanza euclidea o la similarità del coseno. Questa è un’area in cui l’Algebra Lineare fornisce gli strumenti necessari per manipolare i dati.
Matrici e Decomposizione del Valore Singolare
La Decomposizione del Valore Singolare (SVD) è una tecnica di algebra lineare che fattorizza una matrice in un prodotto di tre matrici, rivelandone la struttura interna. È uno degli strumenti più potenti dell’apprendimento non supervisionato, ed è trattata in dettaglio nel riferimento canonico Matrix Computations di Golub e Van Loan (2013). La SVD può essere utilizzata per ridurre la dimensionalità dei dati, per filtrare il rumore o per trovare componenti latenti.
Nell’SVD, una matrice di dati viene decomposta in un prodotto di tre matrici: una matrice di vettori singolari sinistri, una matrice diagonale di valori singolari e una matrice di vettori singolari destri. Questa decomposizione mette in evidenza la struttura dei dati e può essere utilizzata per scopi come la Riduzione della Dimensionalità e il Riconoscimento dei Pattern.
Algebra Lineare e Ottimizzazione
L’Ottimizzazione è il campo matematico che cerca la migliore configurazione possibile dei parametri di un modello rispetto a una metrica obiettivo, ed è un pilastro del machine learning. L’Algebra Lineare ne è l’infrastruttura di calcolo.
Funzioni Obiettivo e Vettori
Nell’ottimizzazione, si cerca di minimizzare o massimizzare una Funzione Obiettivo. Questa funzione, spesso chiamata funzione di costo o funzione di perdita, misura quanto bene un modello specifico si adatta ai dati. Il processo di ottimizzazione cerca di trovare i parametri del modello che minimizzano (o massimizzano) il valore della funzione obiettivo.
In molti casi, i parametri del modello e i dati stessi sono rappresentati come vettori, e la funzione obiettivo è una funzione vettoriale. L’Algebra Lineare fornisce gli strumenti per manipolare questi vettori e calcolare la funzione obiettivo.
Gradienti e Matrici
Un aspetto fondamentale dell’ottimizzazione è il calcolo dei gradienti. Il gradiente di una funzione a più variabili indica la direzione in cui la funzione aumenta più rapidamente. Nel contesto dell’ottimizzazione, il gradiente viene utilizzato per guidare la ricerca dei parametri ottimali.
Il calcolo dei gradienti spesso implica l’uso di matrici e delle operazioni su di esse. Ad esempio, la discesa del gradiente stocastica, un algoritmo di ottimizzazione comune, richiede la moltiplicazione di una matrice dei pesi per un vettore di errori.
Strumenti e risorse per approfondire l’Algebra Lineare
Per chi desidera approfondire lo studio dell’Algebra Lineare esistono numerose risorse consolidate: libri di testo classici, corsi universitari online e piattaforme interattive. Di seguito, una selezione ragionata. Se ti stai chiedendo perché investire in formazione sull’AI, la risposta passa spesso proprio dalla padronanza di questi fondamenti matematici.
Libri:
- Algebra Lineare e Geometria di Howard Anton e Chris Rorres: Questo libro è un classico nel campo dell’Algebra Lineare, noto per la sua chiarezza e precisione.
- Linear Algebra and Its Applications di Gilbert Strang: Un altro testo di riferimento nell’ambito dell’Algebra Lineare, con un approccio pratico che mette in risalto le applicazioni reali della disciplina.
Corsi online:
- Linear Algebra – Foundations to Frontiers (edX): Questo corso, offerto dall’Università del Texas, copre una vasta gamma di argomenti, dalla risoluzione di sistemi lineari alla decomposizione in valori singolari.
- Introduction to Linear Algebra for Applied Machine Learning with Python (DataCamp): Questo corso è specificamente rivolto a chi vuole applicare l’Algebra Lineare al Machine Learning, con un forte focus sulla programmazione con Python. Le tendenze di DataCamp sul futuro di dati e AI confermano quanto queste competenze matematiche siano sempre più richieste.
Altre risorse:
- Khan Academy — Linear Algebra: Questa piattaforma di apprendimento online offre una serie di video gratuiti sull’Algebra Lineare, che coprono argomenti come i vettori, le matrici, le trasformazioni lineari e molto altro.
- MATLAB e Octave: Questi due linguaggi di programmazione sono ampiamente utilizzati per le applicazioni di Algebra Lineare. MATLAB è un software commerciale, mentre Octave è un’alternativa open-source gratuita.
- ChatGPT: anche con ChatGPT è possibile creare un proprio programma personalizzato per lo studio dell’algebra lineare, con ChatGPT avrete la possibilità inoltre di avere codice da utilizzare subito per implementare i primi rudimenti di Algebra e di Machine Learning facendovi seguire direttamente da ChatGPT. Un esempio curioso è il fatto che ChatGPT supera un corso di fisica universitaria, a dimostrazione delle sue capacità nell’affrontare contenuti matematici complessi.
Conclusioni e prospettive future
L’Algebra Lineare è un pilastro fondamentale della matematica e, come abbiamo visto in questo articolo, gioca un ruolo chiave in molti campi della tecnologia moderna. Dal Machine Learning al Deep Learning, passando per l’Intelligenza Artificiale e il calcolo dei Big Data, l’Algebra Lineare fornisce gli strumenti matematici necessari per gestire e manipolare i dati in modo efficace.
In particolare, abbiamo visto come l’Algebra Lineare sia alla base di algoritmi di ottimizzazione, di clustering, di regressione lineare e di reti neurali profonde, dimostrando la sua versatilità e la sua potenza. Anche le aree applicative più recenti, come l’sviluppo di nuove skill AI presentate al DevDay di OpenAI, si fondano su questi stessi principi matematici.
Ma cosa ci riserva il futuro?
Con il progresso della tecnologia e l’aumento esponenziale della quantità di dati disponibili, è probabile che l’importanza dell’Algebra Lineare continuerà a crescere. Nuovi algoritmi e tecniche saranno sviluppati per affrontare le sfide del futuro, e l’Algebra Lineare sarà al centro di questi sviluppi.
Inoltre, con l’avvento del Quantum Computing, un nuovo campo di applicazione per l’Algebra Lineare si sta aprendo. Infatti, le operazioni su qubit nel computing quantistico sono descritte da trasformazioni lineari, rendendo l’Algebra Lineare fondamentale anche in questo ambito.
In conclusione, l’Algebra Lineare è e continuerà ad essere una disciplina fondamentale per la tecnologia del futuro. Continuare a studiare e approfondire l’Algebra Lineare sarà quindi essenziale per chiunque voglia rimanere al passo con l’evoluzione tecnologica.
Approfondimenti
Ecco alcuni approfondimenti sull’argomento dell’Algebra Lineare applicata al Machine Learning, al Deep Learning e all’analisi dei Big Data:
- Optimization under Uncertainty in the Era of Big Data and Deep Learning: When Machine Learning Meets Mathematical Programming di C. Ning e F. You. Questo articolo esamina i recenti progressi nel campo dell’ottimizzazione in condizioni di incertezza attraverso una prospettiva moderna dei dati, evidenziando le principali sfide di ricerca e le promesse dell’ottimizzazione basata sui dati che integra organicamente il machine learning e la programmazione matematica per il processo decisionale in condizioni di incertezza. Link
- Has the Future Started? The Current Growth of Artificial Intelligence, Machine Learning, and Deep Learning di Maad M. Mijwil. L’articolo discute l’importanza crescente dell’intelligenza artificiale, del machine learning e del deep learning, in particolare nel settore sanitario e nel contesto della pandemia COVID-19. Link
- Deep learning approach to text analysis for human emotion detection from big data di Jia Guo. Questo studio propone un approccio di apprendimento profondo per l’analisi del testo per il rilevamento delle emozioni umane utilizzando big data. Link
- The derived demand for advertising expenses and implications on sustainability: a comparative study using deep learning and traditional machine learning methods di Sule Birim et al. Questo articolo valuta i metodi di apprendimento automatico per fornire precisione nella previsione della domanda basata sulle spese pubblicitarie. Link
Vi incoraggiamo a esplorare queste risorse per approfondire la vostra conoscenza dell’Algebra Lineare e delle sue applicazioni.
Fonti
- Strang, G. (2016). Introduction to Linear Algebra (5th ed.). Wellesley-Cambridge Press.
- Goodfellow, I., Bengio, Y., & Courville, A. (2016). Deep Learning. MIT Press. Disponibile online: deeplearningbook.org
- Bishop, C. M. (2006). Pattern Recognition and Machine Learning. Springer.
- Golub, G. H., & Van Loan, C. F. (2013). Matrix Computations (4th ed.). Johns Hopkins University Press.
- LeCun, Y., Bengio, Y., & Hinton, G. (2015). Deep learning. Nature, 521, 436–444. doi:10.1038/nature14539
- Vaswani, A. et al. (2017). Attention Is All You Need. Advances in Neural Information Processing Systems, 30. arXiv:1706.03762
- Khan Academy — Linear Algebra: khanacademy.org/math/linear-algebra
Domande frequenti
Perché l'algebra lineare è così importante per il Machine Learning?
Perché i dati, i modelli e le operazioni su di essi sono quasi sempre rappresentati come vettori e matrici. Ogni volta che un algoritmo calcola una previsione, aggiorna i propri parametri o misura un errore, sta eseguendo operazioni di algebra lineare. Senza questa base matematica non sarebbe possibile costruire né addestrare alcun modello di Machine Learning in modo efficiente.
Cosa sono gli autovalori e gli autovettori e a cosa servono nel ML?
Gli autovalori e gli autovettori di una matrice descrivono le direzioni lungo cui una trasformazione lineare agisce in modo puro, cioè scalando senza ruotare. Nel Machine Learning sono centrali nell'Analisi delle Componenti Principali (PCA), dove permettono di identificare le direzioni di massima varianza nei dati e ridurre la dimensionalità del dataset conservando le informazioni più rilevanti.
Come funziona la moltiplicazione matriciale in una rete neurale?
In ogni strato di una rete neurale l'input viene moltiplicato per una matrice dei pesi: il risultato è un nuovo vettore che viene poi passato a una funzione di attivazione. Questo processo, ripetuto strato dopo strato, costituisce la propagazione in avanti (forward pass). La backpropagation usa la stessa logica in senso inverso per calcolare i gradienti e aggiornare i pesi durante l'addestramento.
Cos'è la decomposizione SVD e dove viene usata?
La Decomposizione del Valore Singolare (SVD) fattorizza una matrice in tre componenti che ne rivelano la struttura interna. Viene usata in molti contesti: riduzione della dimensionalità, sistemi di raccomandazione (come Netflix), eliminazione del rumore dai dati e compressione di immagini. In NLP, tecniche come la Latent Semantic Analysis (LSA) si basano direttamente sull'SVD per scoprire relazioni semantiche tra parole.
Quale linguaggio di programmazione è meglio per applicare l'algebra lineare al ML?
Python è oggi lo standard de facto. Librerie come NumPy e SciPy offrono implementazioni ottimizzate di tutte le principali operazioni di algebra lineare, mentre PyTorch e TensorFlow le estendono con il supporto alla differenziazione automatica e all'accelerazione GPU, fondamentali per il Deep Learning. Per applicazioni su larga scala con Big Data si usano framework distribuiti come Apache Spark MLlib.
Come si collega l'algebra lineare ai database vettoriali?
I database vettoriali archiviano dati rappresentati come vettori ad alta dimensionalità (ad esempio embedding di testo o immagini) e permettono di effettuare ricerche per similarità. Le metriche usate, come distanza euclidea, similarità del coseno e prodotto interno, sono tutte operazioni di algebra lineare. Per questo motivo chi lavora con questi sistemi deve avere una solida comprensione dei concetti vettoriali di base.



